Non dirlo al mio capo, Vanessa Incontrada è Lisa "mamma-single" e Lino Guanciale è l'avvocato Enrico: personaggi, cast, trama

Anticipazioni sui personaggi, sul cast e sulla trama della nuova fiction di Rai1 in onda da giovedì 28 aprile. Dichiarazioni della protagonista. Fotogallery e video.

Giovedì 28 aprile alle 21.20 su Rai1 inizia Non dirlo al mio capo, la serie legal comedy di Giulio Manfredonia composta da 6 puntate (12 episodi).


Non dirlo al mio capo, le anticipazioni sulla trama


“Grazie…le faremo sapere”. Era il colloquio numero 34. A questo punto Lisa una cosa l’ha imparata:più del curriculum, dell’aspetto e della prima impressione, vale un requisito assoluto per accedere al mondo del lavoro… niente figli! E cosi la trentenne Lisa, vedova da 6 mesi, con due figli da mantenere e innumerevoli debiti sulle spalle è costretta a fingersi una giovane in carriera per lavorare come praticante nello studio legale del cinico e affascinante avvocato Enrico Vinci. Mamma sotto copertura di giorno e falsa single incallita di notte, riuscirà Lisa a mantenere il suo segreto e condurre la sua doppia vita senza dimenticare davvero chi è? “Cosa ci faccio io, giovane madre, in uno studio legale, abitato da una fauna di single trentenni workaholic, diretto da un capo così spietato e cinico, da farti quasi dimenticare che è anche un gran figo? Più che un posto di lavoro mi sembra una gabbia di matti! Anzi no, i veri matti sono in casa mia… dove dovrei stare anch’io”. Ecco cosa pensa Lisa durante la prima riunione di lavoro. È solo il suo primo giorno e ha già capito che quella nuova vita non sarà affatto semplice.

Mentre in studio si atteggia a praticante glamour ed efficiente, le incombenze da mamma e casalinga disperata la riportano alla realtà; quando a casa cerca di essere una madre impeccabile e presente, le mansioni extra del suo capo Enrico finiscono con l’allontanarla dai problemi dei suoi due figli. Lisa si guarda allo specchio e si vede sdoppiata: da una parte attacca Lisa-single, dall’altra si difende Lisa-mamma. Due anime difficili da far convivere.

All’inizio è l’anima single a prevalere: lo studio legale diventa la sua seconda casa (o forse è la prima?), i colleghi sostituiscono la sua famiglia e i casi dei clienti, i problemi dei figli. Lisa riscopre i vantaggi di quella ritrovata “giovinezza”, si lancia a capofitto nella nuova vita, barcamenandosi tra aperitivi, appuntamenti e incontri fugaci. Ma Lisa-mamma riappare presto in quel riflesso per ricordarle che la vita da single non fa più per lei, che è una mamma, che è responsabile, che è immune alle avances d’improbabili spasimanti, che ha occhi solo per Enrico. Capo e praticante, infatti, saranno sempre più vicini, innegabilmente attratti l’uno dall’altra, legati da un’intesa unica, sul lavoro e non solo. Forse perché Enrico con lei riesce a lasciarsi andare, rivelando parte del suo doloroso passato. Forse perché Lisa riscopre grazie a lui la fiducia in se stessa e la voglia di mettersi in gioco. E comincerà a farlo dal lavoro, andando ben oltre il suo ruolo di praticante e mettendo in pratica le conoscenze acquisite quando era una studentessa di legge. Lisa-single gioisce, ma Lisa-mamma?

Per fortuna c’è Perla, la vicina di casa eccentrica e divorziata che, seppur con metodi educativi discutibili, la aiuta a badare alla sua vera famiglia. Al piccolo Giuseppe, che soffre per la perdita del padre e per l’improvvisa distanza della mamma che non può più avere 24 ore su 24. Alla scorbutica e scostante Mia, che sfoga la sua rabbia colpevolizzando Lisa per ogni singolo problema della casa. Nonostante tutto, Lisa cerca di starle accanto, soprattutto quando si lega a Romeo, un adolescente malato in lotta tra la vita e la morte, che rappresenta per Mia una nuova sfida contro le sue più grandi paure.

Quando finalmente Lisa-single e Lisa-mamma sembrano aver trovato un equilibrio stabile, quando persino Enrico riconosce il talento innato della sua praticante, la grossa bugia su cui Lisa ha fondato la sua nuova vita verrà a galla. Così Lisa rischia di perdere di nuovo tutto quello che ha costruito, nonché l’unico uomo che l’abbia guardata come una donna e non solo come una mamma.

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Non dirlo al mio capo, la scheda dei personaggi (con gli attori interpreti)


Lisa Marcelli

(Vanessa Incontrada) ha 34 anni, due figli e tantissimi problemi economici, che le sono piombati addosso dopo la morte del marito. Ai quali si aggiunge la scoperta di essere stata tradita: Alberto, sposato a 21 anni dopo essere rimasta incinta, aveva da diverso tempo una relazione con un'altra donna: Virginia Conti.Con lei, dopo averci pensato a lungo, Lisa avrà un incontro molto istruttivo! Lisa, nonostante la gravidanza e la nascita della prima figlia è riuscita a portare avanti i suoi studi in giurisprudenza. Ma per tutta la vita è stata solo una mamma e questo si riflette sul suo look un po’ trascurato e fuori moda, che però non nasconde la sua bellezza naturale. Come tutte le mamme è perfettamente multitasking e sempre pronta a fronteggiare ogni emergenza con il sorriso. E le emergenze, ora che è una mamma lavoratrice, sono tantissime!

Enrico Vinci (Lino Guanciale) ha 38 anni, capelli appena brizzolati e un sorriso accattivante che raramente regala, ma quando lo fa ti spezza il cuore. Una specie di Ryan Gosling in Crazy Stupid Love! Lo stesso tipo antropologico, non bellissimo, ma sexy, virile, volitivo. Ha studiato legge all’estero e ha lavorato a Milano in un importante studio legale, tenendosi lontano dall’ingombrante figura paterna. Ma, da quando al padre è stato diagnosticato l’Alzheimer, Enrico ha ereditato il suo avviato studio a Napoli. Non è tipo da relazioni stabili, odia i bambini e non ha nessuna intenzione di mettere su famiglia. Gli piacciono le cose belle, le belle macchine, le belle case e le belle donne, anzi bellissime. E’ un bravissimo avvocato, ma come capo è freddo e intransigente e fa di tutto per nascondere il suo lato più umano. E’ un uomo blindato, abile a tenere lontane le persone che potrebbero scoprire il grande dolore che ha dentro per la morte del fratello, avvenuta quando erano ragazzini, durante una gita in barca da soli. O almeno, è così fino a quando non si imbatte in Lisa…

Mia (Ludovica Coscione) ha 15 anni, frequenta il secondo anno di liceo e ha un’unica grande passione: il nuoto! Passione che ha ereditato da suo padre, che per lei è sempre stato una specie di eroe senza macchia a differenza di sua madre, con cui ha da sempre un rapporto molto conflittuale. La sua parola preferita è “no”, no a tutto sempre e comunque. E’ un’adolescente testarda e decisa, sportiva e ancora alla scoperta della sua femminilità… e anche se non lo ammetterebbe mai ha ereditato la sua bellezza dalla madre. Il primo giorno nella nuova scuola pubblica, che è costretta a frequentare a causa delle scarse finanze della mamma, Mia incontra Romeo… un ragazzo così diverso da lei tanto da spingerla a maturare e a mettere in discussione le sue piccole certezze.

Romeo (Saul Nanni) è un ragazzino di buona famiglia, ha 17 anni, è carismatico e affascinante, ma nasconde un grave problema: è malato di leucemia ed è ora a rischio di una ricaduta. Questa fragilità lo avvicinerà a Mia, entrambi hanno avuto esperienza della morte e per questo hanno una percezione della vita diversa rispetto ai loro coetanei. Dopo un’iniziale ostilità i due diventeranno amici… anche troppo visto che entrambi si dimostreranno gelosi dei rispettivi flirt, cosa che alla fine li costringerà ad ammettere i loro sentimenti!

Giuseppe (Davide Pugliese), il piccolo di casa, ha 8 anni, una testa di capelli ricci e un’incontenibile tendenza a fare la spia. Il suo sogno è diventare un mago! Ha anche un costume, una specie di mantello che Lisa gli ha cucito, corredato da cappello a cilindro e guanti. Il problema è che come mago è un disastro. Nonostante i libri letti e i corsi fatti, non ha mai imparato come far comparire una moneta dietro l’orecchio. Si sbaglia, fa casino, e finisce che la moneta, se ti va bene, te la ritrovi in un occhio. Ma a un bambino che dice di voler imparare il mestiere del mago per poter far ricomparire il padre, perdoneresti tutto! Il piccolo si affezionerà molto a Perla, con la quale instaurerà un rapporto strettissimo… la tata diventerà per lui un vero punto di riferimento, in grado anche di far emergere una furbizia che il bimbo non sapeva di avere.

Perla Cercilli (Chiara Francini) è la nuova vicina di casa di Lisa. Se fosse un paio di scarpe sarebbe una Louboutin tacco 15: scomoda, sexy, in precario equilibrio tra estrema eleganza e paesana cafonaggine. Età non definita, ma sicuramente ben portata, capelli che non perdono la piega nemmeno nella galleria del vento, Perla è una che non si dimentica. E’ un’apparizione, una dea strizzata in gonne pencil e giacche avvitate, un essere strano, a metà tra la regina di Biancaneve e la fatina delle fiabe. Ma soprattutto, Perla prepara dei fantastici Martini. In circostanze normali Perla e Lisa non solo non si rivolgerebbero parola, ma faticherebbero a riconoscersi come due esemplari della stessa specie. Tuttavia, Lisa ha un disperato bisogno di una babysitter che non gli costi più del suo stipendio, Perla ha un disperato bisogno di un lavoro che dimostri al giudice che non vuole approfittare dei soldi dell’ex marito, Rocco, con il quale dopo un’avventurosa causa avrà un riavvicinamento che svela a tutti il lato più fragile della donna... Così, sebbene Perla non sia esattamente il tipo di donna cui una madre affiderebbe la prole, Lisa non ha scelta. E lo fa.

Marta Castelli (Giorgia Surina), 30 anni, è il secondo avvocato dello studio, una giovane professionista seria, ma fortemente competitiva. Per lei la carriera è tutto! Ha una bellezza algida e impeccabile. Non ha mai un capello fuori posto e gli outfit in pelle rendono il suo stile aggressivo (oltre che parecchio costoso). Il suo freddo perfezionismo è frutto di un’educazione quasi militare ricevuta dalla madre: rigida insegnante di danza classica. Marta cura i suoi interessi come il suo look. Sceglie i casi in base alle possibilità di vittoria. Non le interessano i clienti, né tantomeno i loro problemi. Le interessa vincere, in qualunque modo, per questo motivo rappresenta la vera antagonista di Lisa. Ma l’antagonismo tra le due donne non sarà solo in campo lavorativo, perché Marta ha per Enrico un vero trasporto, che la porterà a illudersi circa la natura della loro relazione sessuale, che la giovane si convince essere terreno fertile per una relazione seria, a cui il giovane avvocato invece non pensa lontanamente.

Giusto Vinci (Massimo De Francovich) è il padre di Enrico. E’ stato un brillante e famoso avvocato di Napoli fino a quando l’Alzheimer lo ha costretto a lasciare lo studio e a essere ricoverato in una clinica. E’ qui che Enrico va a trovarlo quando può, anche se i loro rapporti sono freddi e conflittuali da sempre. Giusto sembra non riuscire a perdonare a Enrico la morte del fratello Tommy nell’incidente in barca. E sempre in clinica, Enrico s’imbatterà in qualcosa che il suo fiuto cataloga come anomala: una donna che non conosce e che vede accanto al padre lo porta a scoprire che la sua famiglia è molto diversa da come l’ha sempre immaginata…

Claudia Tagliacozzi (Gloria Radulescu) ha 25 anni, mora, fisico da modella. Bellissima e appariscente, tanto da sfiorare spesso il kitsch, soprattutto per quanto riguarda abbigliamento e accessori. E’ la segretaria dello studio, ma è negata per il suo lavoro! Ha da poco lasciato il suo paese in provincia di cui non smette mai di parlare. Le manca casa, ma in particolare Nicola, il suo fidanzato storico per cui stravede. E sarà proprio il ragazzo a darle un ultimatum: dovrà scegliere tra lasciarsi o tornare al paese con lui. Claudia sceglierà l’amore, rappresentato appunto da Nicola, ma tornerà presto sui suoi passi e dietro la scrivania della reception di quello studio, che ormai sente come la sua nuova casa e dove guarda Jacopo con occhi nuovi…

Jacopo Forti (Federico Riccardo Rossi), 26 anni, è il giovane praticante “schiavo” dello studio. E’ un “buono” che subisce in silenzio gli sfoghi di Enrico, che lo vorrebbe trasformare in un suo clone e cancellare l’aspetto da bravo ragazzo un po’ nerd, e di Marta che lo sfrutta senza dargli il minimo di considerazione. I suoi genitori hanno grandi aspettative nei suoi confronti ed è proprio per questo che Jacopo ha mentito loro circa la natura del suo lavoro, raccontandogli di essere già un avvocato affermato, cosa che lo costringerà a mettere in scena una farsa quando la madre e il padre decideranno di fargli visita in ufficio. Jacopo è potenzialmente un ottimo avvocato, solo che è troppo timido per dimostrarlo e anche con le donne non ci sa fare molto, cosa che non gli renderà facile gestire la sua madornale cotta per Claudia.

Fabrizio Del Corso (Andrea Bosca), 36 anni, è un professore di liceo. Insegna nella scuola di Mia e i suoi alunni lo adorano... tutti tranne la ragazzina, quando scoprirà che il prof frequenta sua madre. E’ preparato, gentile, spontaneo e affidabile. Sembra l’uomo perfetto per Lisa: lui può colmare il vuoto lasciato dalla scomparsa di suo marito e da tutte le delusioni successive. Il personaggio interpreta l’antagonista sentimentale maschile.


Non dirlo al mio capo, le dichiarazioni di Vanessa Incontrada e degli addetti ai lavori


"Lisa fa e deve gestire contemporaneamente mille cose, per questo è un po' supereroe - dice la Incontrada durante la presentazione alla stampa - anche se credo che sia una capacità che noi donne abbiamo nel dna. Io poi sono cresciuta in una famiglia molto matriarcale. Sono stata abituata ad avere intorno donne che, rimaste sole, sapevano fare tutto".

"Il lavoro che abbiamo fatto in questi anni è di rappresentare donne reali, concrete e vere - spiega Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction - Non dirlo al mio capo è una storia che rispecchia con grande leggerezza un problema reale del nostro Paese, in cui le donne sono spesso costrette a scegliere tra famiglia e carriera".

Manfredonia, autore anche cinematografico, pur privilegiando nella storia i toni lievi e un linguaggio da fumetto, non ha dimenticato la realtà quotidiana: "Non c'è commedia senza problematica autentica. I personaggi partono da stereotipi per diventare tridimensionali e svelare ognuno una natura contraddittoria e complessa".

"Lisa crede nelle tre S, sincerità, serenità e sicurezza, io aggiungo la P di pazienza, è una dote che ho imparato proprio grazie alla maternità - spiega la Incontrada, madre di Isal, nato nel 2008 - Conciliare vita e carriera non è sempre facile, ma con il tempo tutto diventa naturale e ti regala cose bellissime. Dal momento in cui sei mamma, tuo figlio diventa il centro del tuo mondo, cerchi di organizzarti in ogni modo, dai colloqui con gli insegnanti ai periodi di riprese. Anche se sul set una o due volte ho dovuto fermarmi perché arrivava qualche lacrimuccia, pensando a lui".

"Secondo me Perla è uno dei personaggi più 'politically correct' che abbia mai fatto - racconta Chiara Francini che interpreta una vicina di casa della protagonista - È reale e consapevole dei propri difetti pur mostrandosi sicura e piena di sé, porta i pantaloni non 'alla maschià, ma come dovrebbe portarli una donna. È un personaggio autentico in cui tutte le donne possono riconoscersi".

"Di solito il rischio delle fiction è edulcorare la realtà. Questa, invece, la racconta così come la vediamo oggi, con personaggi che incontriamo veramente nel nostro quotidiano - sottolinea Giorgia Surina, interprete del freddo e perfezionista avvocato Marta Castelli - Il mio sembra essere uscito da Il diavolo veste Prada, un bulldozer sul lavoro che crede di avere la vita sotto controllo ma che invece è piena di difetti e priva di affetti. Una donna profondamente fragile, una donna reale".

"È una fiction con un linguaggio nuovo e con al centro un'alleanza emotiva tra protagonista e pubblico a casa - spiega la produttrice Matilde Bernabei - Speriamo che faccia riflettere e crei una solidarietà che aiuti tutte le donne che lavorano e hanno figli".

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