Come fai sbagli, critici tv: la famiglia italiana in una fiction consolatoria, dialoghi banali, recitazione devota al manierismo

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina, Fagioli e Bocca sulla serie di Rai1 trasmessa la domenica sera. Ascolti appena sufficienti. Ci sarà il seguito? Difficile capirlo...

come-fai-sbagli-fiction-famiglie-piccardo-spinelli.jpg

RASSEGNA STAMPA su Come fai sbagli (voto: 6,5), la fiction di Rai1 con Daniele Pecci (6,5), Francesca Inaudi (6,5), Caterina Guzzanti (6,5) ed Enrico Ianniello (6,5). Ascolti attorno al 13-14% di share e leader nella domenica sera. Ci sarà una seconda stagione? Per ora nessun segnale in merito...

Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Il format di partenza è una serie francese, Fais pas ci, fais pas ça: curiosa la scelta di un modello straniero per dare uno spaccato dell’Italia di oggi. Comunque è un segnale positivo, il format garantisce un’idea di partenza molto chiara e dà una struttura solida alla narrazione della fiction. Il tema di fondo è una rivisitazione in chiave smart di uno dei capisaldi del Servizio pubblico, la pedagogia. Al centro del racconto c’è infatti il tema dell’educazione dei figli nelle varie fasi della vita. I Piccardo sposati in chiesa, molto regolari, con tre figli che cercano di educare con regole chiare e principi solidi. Gli Spinelli stanno crescendo due figli applicando uno stile «alternativo», molto più rilassato, poche regole, molta fiducia. Il confronto tra questi due microcosmi familiari è tutto finalizzato a fare emergere l’idea consolatoria che, in fondo, non esistono regole che funzionino per tutti. Insomma, è una fiction rasserenante ma priva di carattere, senza particolari guizzi, di scrittura, regia, interpretazione".

Antonio Dipollina su Repubblica


"Come fai sbagli parte benino ma dopo un quarto d'ora l'obbligo di fare 'quella cosa in quel modo per dire queste cose' prende la mano: il capo tradizionale – in realtà il meno svitato – diventa macchietta, gli altri girano intorno di conseguenza".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Eccessivo schematismo nel narrare una storia che ha comunque i toni divertenti della commedia e che cerca, pur con qualche banalità, di raccontare, attraverso la famiglia, la società di oggi. Ispirata a una serie francese, la fiction di Rai1 ci racconta, almeno per il momento, famiglie in cui in fondo ci si vuole bene. Si sbaglia, si litiga, ma si chiede anche perdono. Non è poco. Ci sono persino gli scout e una volta tanto, sia pure in modo un po' semplicistico, qualche accenno alla religione, che per altre fiction sembra proprio non esistere nella vita delle persone e della società che si vuole rappresentare".

Riccardo Bocca su L'Espresso


"In apparenza c'è un'evoluzione rispetto al precedente del Medico in famiglia dove tutto odorava di retorica novecentesca. Adesso invece tira un'aria più fresca e un'empatia apprezzabile con i tempi attuali. Si inciampa, però, in un bozzettismo incapace di elaborare oltre che di illustrare. Disagio per la banalità complessiva dei dialoghi, scontati almeno quanto gli standard che si vorrebbero disperare, e dispiacere per una recitazione troppo devota al manierismo".

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

Vota l'articolo:
4.20 su 5.00 basato su 5 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO