Massimo Giletti resta a L'Arena: "Prevalso l'attaccamento alla Rai, posso lavorare libero. C'è il progetto per la prima serata"

Il conduttore, intervistato da La Stampa, esclude un passaggio a Mediaset e spiega perché ha deciso di legarsi ancora alla tv di Stato.

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Chi legge Tvblog.it sa bene che Massimo Giletti (voto: 6) è "bloccato" in Rai nonostante spesso siano partite voci di presunti accordi con la concorrenza (in particolare con Mediaset per condurre su Canale 5 la prima parte di Domenica Live).

Ora arriva la conferma dal diretto interessato, intervistato da La Stampa: "Ho avuto un incontro importante con il direttore generale Campo Dall’Orto: per la prima volta in tanti anni, io sono in Rai da 25, ho parlato con un direttore generale che conosce la tv".

Gli ha offerto più soldi? "Proprio no, ne avrei avuti di più andandomene. Però non ho mai messo il denaro tra le mie linee guida. E’ prevalso l’attaccamento alla Rai, e poi sono un uomo di prodotto, e voglio soprattutto lavorare libero. Con quegli ascolti lì è difficile che non mi lascino lavorare. Non lo dico con arroganza: per me è importante la squadra, i colleghi che girano per fare le inchieste, e le preparano per tutto il tempo necessario: con il nuovo capoprogetto, Annamaria De Nittis, abbiamo consolidato un gruppo importante. E insomma all’Arena non vince il conduttore, ma la squadra".

E L'Arena (6,5) resiste nonostante la crisi generale dei talk show: "Credo che il pubblico riconosca la passione, l'incisività, l'onestà intellettuale di non strumentalizzare mai una notizia a fini politici".

Gli verrà mai assegnato un programma "vero" in prima serata? "Credo che sarebbe il momento, ci stiamo lavorando. Sono un vecchio artigiano della tv, sono un anti-format, quindi il progetto per una prima serata come dico io è lungo, faticoso, e bisogna crederci".

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