Maria De Filippi: "Uomini e Donne non è diseducativo ed è copiatissimo, Amici insegna il sacrificio. Io ascolto e mi autocensuro"

La conduttrice, intervistata da Il Corriere della Sera-La lettura, parla a tutto campo dei suoi programmi, dell'approccio alla tv e del suo futuro lavorativo.

maria-de-filippi_amici-15-serale_puntata-23-aprile.jpg

Maria De Filippi (voto: 8) a tutto campo in una lunga intervista al Corriere della Sera-La lettura.

Ecco le dichiarazioni più significative. A iniziare dall'approccio ai programmi: "Fin da quando ho iniziato a fare televisione ho sempre lavorato con le storie che arrivavano al centralino della redazione dei miei programmi. Nonostante io viva dentro una scatoletta, il fatto di aver avuto sempre un rapporto diretto con le persone che chiamano forse ha fatto la differenza. I miei programmi non li ho mai fatti sulla base di quello che pensavo io ma sulla base di quello che arrivava da fuori. Non ho mai scelto o scritto un copione delle mie trasmissioni. Ho sempre fatto delle trasmissioni con le persone che venivano a raccontare le loro emozioni e i loro sentimenti. Funziona così da sempre. Amici prima maniera nacque dal centralino e dalle lettere che arrivavano in redazione. Uomini e Donne è sempre alimentato da chi telefona e scrive per partecipare. C'è posta per te parte sempre dalla gente, non da me".

I suoi maestri sono Alberto Silvestri (scomparso, "si faceva raccontare le storie che arrivavano alla redazione") e Maurizio Costanzo ("mi ha fatto leggere non so quanti gialli di Simenon facendomi fare il riassunto e la sintesi").

Il suo segreto? "Ascolto davvero, non ho chissà quali chiaroveggenze e faccio una vita tale per cui non ho tutti questi rapporti e contatti. Ho cambiato il contenuto dei programmi piano piano, seguendo quello che mi suggerivano da casa. Però io non penso di essere cambiata televisivamente più di tanto: detesto sempre i sermoni in televisione, non amo la sfacciataggine dei conduttori, non mi piace chi commenta e si mette sul piedistallo".

Lei, però, ha capito che "se dico una cosa devo stare attenta perché la gente può pensare che non sia un'opinione ma che possa essere vero, invece è semplicemente un'opinione. E nelle trasmissioni che registrano quando mi scappano frasi legate a quello che penso, legate al mio umore, poi le taglio sempre. Mi autocensuro tutte le volte perché penso che non sia giusto esprimere il mio pensiero".

Su Uomini e Donne: "Non lo trovo diseducativo, l'educazione spetta ai genitori e alla scuola, non penso debba essere compito mio. Basta navigare su Internet o guardare Facebook: Uomini e Donne altro non è che quello che adesso i i ragazzi fanno su Internet e su Facebook. Identico. Lo criticano ma lo guardano, il dato di ascolto è sempre rimasto uguale nel tempo. Ultimamente ho visto un pullulare di Uomini e Donne in tutte le reti, da Sky a Discovery, pian piano spuntano succursali una dietro l’altra. A me non annoia, io l’ho sempre preso come un divertimento, non ho mai pensato di fare una televisione che dovesse insegnare qualcosa".

Trono gay? "Non ho capito questo clamore nel senso che ho già raccontato a C'è posta per te tante storie omosessuali. Quando iniziano ad arrivare una serie di richieste di un certo tipo, di sorprese da fidanzato a fidanzato, devi prenderne atto. Punto".

Sul tronista coatto che diventa star: "Negli anni è cambiato. Uno come Costantino all'epoca fece molto rumore ma era piena l'Italia di persone così. Io le ho semplicemente fatte vedere, non le ho inventate".

Su Amici: "E' tutto fuorché televisione non educativa perché ti insegna il valore del sacrificio, l'importanza dello studio e di dedicarsi alla propria passione, ti insegna anche a vivere di quello che sogni, a provare ad alimentare la tua aspirazione. Ma ti insegna anche la sconfitta e ti dimostra che esiste la vita oltre l'insuccesso".

Lei è più intelligente dei programmi che fa? "E' la cosa peggiore che mi possano dire. Io scelgo di farli, smetterei il giorno che non mi piacciono più".

A giugno scade il contratto con Mediaset, andrà a Discovery? "Preferisco distendere un bel silenzio".

  • shares
  • Mail