Alessandro Cattelan: "Le mie figlie a un talent? Dura, dietro le quinte vedo genitori da brividi. Il successo lì va ad annate"

Il conduttore, intervistato da La Stampa, esprime qualche perplessità sui genitori dei concorrenti che si presentano ai talent mentre elogia quelli di Francesca Michielin.

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Alessandro Cattelan (voto: 7) ha due bimbe. Se a 16 anni le dicessero "andiamo a un talent show"? "Dura - risponde a La Stampa - Io a X Factor sto dietro le quinte ai casting e ho i brividi quasi tutto il tempo. Francesca Michielin, che ha vinto a 16 anni, ha alle spalle una famiglia super assennata e non avrà traumi, farà strada. Di parenti come i suoi ne incontro pochi. Nella maggior parte dei casi prego che non gli piglino il figlio, se no è un disastro".

Esce del talento vero da X Factor? "Entra del talento vero, la capacità di uscire è di pochissimi".

Il filone si sta esaurendo? "Pensavo ci fosse un tetto, ho capito che funziona come per il vino: va ad annate".

Il conduttore - anche di E poi c'è Cattelan e dei David di Donatello - che cosa ruberebbe a Fabio Fazio e che cosa gli lascerebbe? "Ruberei il budget, lascerei lì la politica, mi interessa poco".

A Gerry Scotti? "La predisposizione al lavoro. Prendo tutto, che vuoi dirgli?".

A Maria De Filippi? "Prendo lo stile: parla poco a bassa voce, grande prossemica anche se fa un genere che non mi appartiene".

A Paolo Bonolis? "Prenderei tutto e lascerei niente. È un vulcano".

A Carlo Conti? "La professionalità, pure lui il suo lo fa benissimo".

Il primo programma che ha visto in tv? "Il Drive in degli esordi, poi Mai dire gol, tutta roba che per i tempi e per la mia età, sono nato nel 1980, era da ridere".

Ora cosa guarda? "Lo sport, le serie: aspetto con ansia Gomorra".

Ha iniziato come veejay. Che fine hanno fatto i veejay? "Non servono più, spacciavano idee che ora circolano liberamente. Ogni ragazzino è veejay di se stesso in rete, ma Mtv faceva numeri incredibili ed è stata una palestra e un momento centrale della tv. Non ci davano credito, eravamo un punto di riferimento".

Ora Mtv trasmette serie per adolescenti. Meglio o peggio? "Immagino che anche oggi mandi in onda quello che serve. Allora era una rete che spostava i gusti e creava mondi e modi di dire".

Adesso chi ci riesce? "Nessuno".

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