Caduta libera, ecco i segreti della botola: alcuni concorrenti si sono fatti leggermente male. Scotti gongola per gli ascolti

Ecco alcune curiosità sul game show del preserale di Canale 5 che continua a collezionare ottimi dati Auditel. A Tv Sorrisi e Canzoni parla il conduttore e svela alcuni retroscena su chi cade...

Una delle principali domande che ci si pone quando si guarda Caduta libera (voto: 7) su Canale 5 è: ma i concorrenti che cadono nella botola si fanno male? Gerry Scotti (7), intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, dà una risposta per certi versi spiazzante. Sì, può capitare. "Il mio ufficio stampa Massimo Villa - racconta - lo abbiamo 'usato' per fare la prova di un promo e si rotto il menisco. D'altronde non rispondeva ai criteri di selezione: avere meno di 55 anni, pesare meno di 100 chili e non avere pacemaker, protesi e problemi alla schiena". Ma la dichiarazione successiva inquieta di più: "Finora si è fatto male meno del 10% dei concorrenti ma cose minime come una distorsione".

Di sicuro la botola si apre solo se c'è l'ok dalla regia di Alvise Borghi, autore storico di Scotti assieme a Riccardo Di Stefano e Davide Cottini. Da regolamento i concorrenti la provano, così sanno come funziona e hanno meno paura. Il "pavimento" della botola, profonda tre metri, è morbido, come un tatami. Quando si apre i concorrenti cadono tra mattoncini di gommapiuma.

Il conduttore, intanto, può gongolare per gli ascolti in continua ascesa che hanno spinto Mediaset a prolungare da 100 a 160 le puntate e a inserire quelle domenicali dedicate ai vip e alla Fabbrica del Sorriso: "Sono 10 anni che nel preserale non si riuscivano a ottenere in maniera continuativa questi risultati, il fatto che sia toccato ancora a me mi riempie d'orgoglio".

Rispetto al format originale sono state inserite alcune novità: "La scorsa edizione avevamo introdotto il gioco finale per creare pathos. Quest'anno abbiamo aggiunto la figura del campione, a cui tenevo tanto perchè è un testamento che mi ha lasciato Mike: o per simpatia o antipatia il pubblico deve tifare pro o contro qualcuno. E il meccanismo, che io chiamo 'lecca lecca', con il piede bianco e il piede nero davanti a ogni sfidante che si apre quando si vince".

Nel format spagnolo c'è una ragazza che presenta i concorrenti. Da noi, però, niente "botoline": "Ho deciso di fare il valletto di me stesso! Le donne in tv non hanno bisogno di recitare ruoli minori. Ce ne sono tante che hanno dimostrato di saper fare televisione come e più degli uomini. Basta vedere a Canale 5".

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