Maria De Filippi assolta dall'accusa di plagio per Amici, il programma non ha copiato La scuola in diretta di Italia 1

La conduttrice di Canale 5 assolta dall'accusa di plagio, ecco qual era il meccanismo del format che - a detta di uno sceneggiatore - era stato copiato da Amici. Il tribunale gli ha dato torto.

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Amici di Maria De Filippi non ha copiato il format tratto dal programma La scuola in diretta, andato in onda su Italia 1 tra il dicembre 1995 e maggio 1996: lo ha stabilito la Corte d'appello di Roma, confermando il parere espresso in precedenza dal tribunale di Roma e definendo così un lungo contenzioso iniziato nel 2004 da uno sceneggiatore tv che - ricorda una nota diffusa dai legali di Maria De Filippi - si era rivolto al tribunale civile di Roma sostenendo "di essere stato il creatore del programma La scuola in diretta e di "aver elaborato in un successivo format del 2001 tale programma, offrendone la realizzazione al direttore delle reti Mediaset Giorgio Gori, il quale aveva però declinato l'offerta".

Successivamente però, sempre a detta dello sceneggiatore, "la stessa Rti aveva iniziato la messa in onda di Amici, programma di cui la De Filippi si dichiarava autrice, ma che in effetti riproduceva, plagiandoli, gli elementi strutturali de La scuola in diretta. Basandosi su tali presupposti la sua accusa di plagio", lo sceneggiatore aveva intentato l'azione civile a carico della conduttrice chiedendo il risarcimento danni. Con una sentenza resa pubblica lunedì 11 aprile la sezione specializzata in materia di impresa della Corte d'appello di Roma ha accolto la tesi difensiva dei legali di Maria De Filippi e l'ha assolta, condannando chi l'aveva portata in giudizio al pagamento delle spese processuali.

La scuola in diretta, scheda sul format trasmesso su Italia 1 tra il 1995 e il 1996


Repubblica

dell'epoca presentava così il format: "Se cinque ore vi sembran poche... Dura la vita dello studente, le lezioni che si susseguono senza tregua, gli amici che ti invitano di qua e di là, gli amori da inseguire, l' ultimo 'pezzo' fortissimo da registrare dalla radio. E non parliamo dei genitori che 'rompono': e hai fatto i compiti?, e domani che cosa ti metti? Per fortuna c' è qualche 'prof molleggiato', cioè più tollerante ed elastico di vedute, e poi per tirarsi su di morale resta sempre la carta dei 'primini', quelli freschi di iscrizione, che frequentano il primo anno: come le matricole all' università o le burbette sotto naja. 'Se li vedi correre nel corridoio li fermi, gli chiedi ehi voi, dove state andando, loro dicono: in bagno, eh no, fai tu, voi in bagno non ci potete andare, capito? E quelli si bloccano e tornano in classe, senza andare in gabinetto... Divertente'. Una delle tante testimonianze simpatiche e spontanee rubate ai ragazzi di un istituto tecnico di Bologna, il primo in cui ha fatto incursione una mini-troupe armata di videocamere, ricavandone una mezz'ora di immagini e parole che hanno la freschezza e la lievità degli anni verdi dei loro protagonisti. La scuola in diretta, nuovo programma di Italia 1 che insiste nel fertile solco di realizzazioni con la videocamera portatile, il 'terzo occhio' duttile e capace di arrivare dove non arriva l' imponente attrezzatura regolare, girerà per le scuole superiori d' Italia catturando espressioni e battute, ma anche sogni e incubi, di una 'generazione X' tutta da capire, inquieta e difficile come tutte ma forse più delle altre ostacolata nella ricerca di mete e di certezze. Oggi, 11 dicembre, alle 17.45 vedremo su Italia 1 la prima puntata, un numero speciale che serve per presentare lo schema del programma: cioè nessuno schema (salvo, in questo caso, la suddivisione scandita dalle ore di lezione mattutine). Discorsi in libertà, appena accennati mangiando un panino o approfonditi in un corridoio: il primo bacio del filarino, l' ultimo ceffone di papà, le avversioni e le speranze, le depressioni cosmiche e gli entusiasmi, i prof e i compagni di banco, la famiglia, i progetti per il futuro. Ancora un programma che punta sul nuovo uso della videocamera, questa volta per ritrarre in modo non convenzionale la fetta più giovane del Paese, e quindi la fabbrica del suo futuro. A partire da gennaio La scuola in diretta diventerà un appuntamento fisso, forse del sabato pomeriggio, nelle vicinanze cioè di 8 millimetri".

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