Alessia Marcuzzi esclusa dal Giubileo dei ragazzi, colpa dell'Isola dei famosi? Al suo posto Simone Annicchiarico, ricco cast

Repubblica ricostruisce le dinamiche che hanno portato la conduttrice del reality show di Canale 5 a essere esclusa dalla serata-evento del 23 aprile davanti a Papa Francesco.

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Alessia Marcuzzi, con una decisione condivisa dall'entourage papale (almeno secondo quanto scrive Repubblica), è stata depennata dal cast degli artisti che si esibiranno il 23 aprile allo stadio Olimpico di Roma, su invito dall'Ufficio della Pastorale Giovanile della Cei (Conferenza episcopale italiana), per il Giubileo dei ragazzi davanti a Papa Francesco.

"La signora Marcuzzi non presenterà più la festa - conferma don Michele Falabretti, responsabile della Pastorale giovanile della Cei - Una scelta dovuta ai suoi numerosi impegni professionali. Inviteremo Simone Annicchiarico, il figlio di Walter Chiari".

Ma c'è chi sostiene che a metterla fuori gioco sarebbe stato il giudizio negativo che in Vaticano, a cominciare da alcuni collaboratori di Bergoglio, è stato dato sull'Isola dei famosi, un programma giudicato "per contenuti, immagini e atteggiamenti provocatori dei protagonisti" non "adatto" ai 70mila giovani che interverranno alla kermesse cattolica.

"Giusto metterla fuori perché conduce programmi, come appunto l'Isola, trasgressivi e futili, una artista non opportuna per una festa giubilare", specifica l'arcivescovo Gianfranco Girotti, moralista, Reggente emerito della Penitenzeria Apostolica, il dicastero vaticano sui grandi peccati. "Con tutto il rispetto per la signora Marcuzzi, con lei all'Olimpico sarebbe arrivato un messaggio negativo e confuso ai giovani", aggiunge Girotti, che critica anche "il modo con cui si presenta in tv, scollacciato e trasgressivo".

Il mese scorso Tv2000 — la tv della Cei che dall'Olimpico curerà la diretta — aveva anticipato i nomi degli artisti presenti alla festa: Rocco HuntDear Jack, Francesca Michielin, Deborah Iurato, Lorenzo Fragola, Giovanni Caccamo, Shari, Benji e Fede. Anch'essi, comunque, accolti Oltretevere con non poche riserve per essere autori e esecutori di testi e canzoni contrari alla morale cattolica, schierandosi, ad esempio, a favore di unioni di fatto e coppie gay con i nastrini arcobaleno all'ultimo Festival di Sanremo.

Don Falabretti, però, difende il cast della festa, rapper compresi, perché "la Chiesa si deve aprire, dialogando con tutti, anche con chi ha istanze culturali differenti".

"Ma bisogna fare attenzione a chi invitare, nel Giubileo del 2000 mi bocciarono persino il grande Luciano Pavarotti perché divorziato e convivente", commenta il vescovo Domenico Sigalini, assistente ecclesiale dell'Azione Cattolica.

Quest'anno paga pegno la Marcuzzi.

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