Ascolti: Non è stato mio figlio a 2,7 milioni (11,02%), Made in Sud a 2,1 (10,03%), Ballarò supera di poco diMartedì

Ascolti tv di martedì 29 marzo 2016: vince la partita di calcio su Rai1 che batte la fiction di Canale 5, bene il varietà comico di Rai2, tra i talk politici Rai3 supera La7.

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ASCOLTI TV L'amichevole di calcio della Nazionale italiana, il quarto episodio della serie in cui si indaga sulla scomparsa di una ragazza, il varietà comico da Napoli, due talk politici, due film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di martedì 29 marzo 2016. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 6.683.000 spettatori (24,71% di share) per Germania-Italia (4-1).

Su Rai2 2.144.000 (10,03%) per Made in Sud (5) con Gigi e Ross (6,5), Fatima Trotta (6) ed Elisabetta Gregoraci (5).

Su Rai3 1.354.000 (6,01%) per Ballarò con Massimo Giannini.

Su Canale 5 2.796.000 (11,02%) per Non è stato mio figlio (5) con Gabriel Garko (6) e Stefania Sandrelli (7,5).

Su Italia 1 2.107.000 (8,53%) per Il principe cerca moglie.

Su Rete 4 1.437.000 (5,78%) per Come un uragano.

Su La7 1.112.000 (5,91%) per diMartedì con Giovanni Floris.

In access prime time su Canale 5 4.855.000 (17,90%) per Striscia la notizia (6,5).

Nel pomeriggio su Canale 5 2.745.000 (24,63%) per la striscia de L'isola dei famosi 11 (6) e 2.749.000 (25,43%) per Amici 15-Verso il serale (7). Su Italia 1 406.000 (3,81%) per il daytime de L'isola in onda alle 18.

In seconda serata su Canale 5 948.000 (9,04%) per Grand Hotel Chiambretti (6) con Piero Chiambretti (6,5)

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, mentre resta confermato l'obiettivo del luglio 2016 per ampliare il campione a 15.520 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra quale programma è visto e anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente attorno alle ore 10.

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