Non uccidere, terza stagione a rischio. Critici tv: Miriam Leone brava detective ma senza pubblico, fiction a rischio calcolato

Ecco le recensioni di Dipollina e Fagioli sulla seconda parte della fiction di Rai3 caratterizzata da dati Auditl insoddisfacenti.

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RASSEGNA STAMPA su Non uccidere (voto6), la fiction di Rai3 con Miriam Leone (7) proposta prima il venerdì poi il sabato sera (con puntata finale di lunedì). Ascolti attorno al milione di spettatori e al 4% di share. Difficilmente ci sarà una seconda stagione (o terza se si considera spezzettata in due parti la prima).

Antonio Dipollina su Repubblica


"Era la proposta nobile per RaiTre nel finale del 2015, il venerdì sera. Poi si è bloccato tutto per ascolti insoddisfacenti. E ora ci si prova con il sotterfugio di lanciare i sei episodi mancanti come seconda stagione, il sabato dopo Fazio. È complicato sostenere che Non uccidere sia un progetto per fare ascolti: la serie noir è ambientata a Torino, con Miriam Leone detective per casi oscuri, omicidi controversi, tempi lenti, molti colpevoli sbagliati prima di arrivare a quello giusto. Vero che il lavoro diretto da Giuseppe Gagliardi esce così da tutti gli schemi di casa nostra, ma la prova è di quelle impegnative. Monica Guerritore, nella parte della madre della Leone, regge bene il ruolo di protagonista della trama parallela, con brutti segreti nascosti che attendono il finale di stagione. Ma Non uccidere rimane un tentativo che non fa sconti soprattutto a se stessa e non cerca vie facili, il rischio era calcolato".

Andrea Fagioli su Avvenire


" Ogni episodio di Non uccidere (dodici in tutto) è costruito intorno a un'indagine chiusa: un caso che generalmente riguarda un delitto in famiglia, o comunque in ambienti circoscritti, di cui si arriva alla soluzione a fine puntata. In questo senso, tenendo anche conto della durata (un'ora e quaranta minuti al netto della pubblicità), sembra un film vero e proprio più che l'episodio di una serie televisiva. Il clima è quello classico del noir poliziesco con le scene, la luce, la musica e la tensione del caso. Ogni volta vengono seguiti tre punti di vista: un'indagine che fa da colonna portante dell'episodio e tre storie che corrono parallele. Per Miriam Leone, Miss Italia 2008 e già Dama velata su Rai1, si tratta come attrice di una prova di maturità, senza trucco, con le occhiaie, golfino grigio e jeans. C'è semmai un'incomprensibile insistenza nello scegliere torbide storie in cui sono coinvolte adolescenti: sedicenni con amanti di quaranta uccise dallo zio o quindicenni dedite alla prostituzione uccise dal preside della scuola. Per il resto il prodotto potrebbe anche funzionare, ma il pubblico continua a non premiarlo: lo share si ferma al cinque per cento, dimezzando il traino di Che fuori che tempo che fa".

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