Tutti insieme all'improvviso, critici tv: guizzi comici di Panariello in una fiction prevedibile, ascolti disastrosi

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina e Fagioli sulla fiction di Canale 5 con Giorgio Panariello e caratterizzata da dati Auditel negativi.

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RASSEGNA STAMPA su Tutti insieme all'improvviso (voto: 6), la fiction con Giorgio Panariello (6,5) proposta su Canale 5 con ascolti disastrosi (anche sotto il 10% di share) al punto che gli ultimi 6 episodi sono stati condensati in due sere per anticipare la chiusura.

Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Tutti insieme all'improvviso vuole riempire lo spazio lasciato libero da I Cesaroni, chiusa per crisi di ascolti. Di diverso c'è l'interprete principale, Giorgio Panariello. Vederlo recitare fuori dalle sue maschere, dalle imitazioni fa un po' strano, ma bisogna ammettere che i momenti migliori della fiction sono quelli affidati ai suoi guizzi comici toscani, che sterzano da una sceneggiatura spesso prevedibile".

Antonio Dipollina su Repubblica


"Poteva rivelarsi una trama leggera sorretta da un gruppo non male (Marco Marzocca, Lorenza Indovina, Lucia Ocone): Panariello è un veterinario riparato in Africa dopo un guaio di famiglia, alla morte del fratello torna e c'è da mettere mano in situazione disastrata. Ma soprattutto strapiena, alla Cesaroni, di adolescenti con le loro faticose trame amorose, ragazze in love comprese. D'accordo cercare di far stare assieme più pubblico possibile, ma non può essere sempre l'unico obiettivo".

Andrea Fagioli su Avvenire


"Interpretata da un Giorgio Panariello ispirato (anche perché notoriamente amante degli animali), la serie ci propone un uomo dal grande cuore, tanto istinto e poca razionalità, che cerca con i suoi modi diretti e alle volte confusionari di creare un rapporto con la famiglia abbandonata vent'anni prima. Si impegna nella gestione della clinica del fratello, ma soprattutto cerca di instaurare un rapporto con il figlio che non sa di essere tale. Gli ingredienti sono quelli collaudati di tante altre fiction, non c'è niente di particolarmente nuovo. Ma la storia, senza troppe pretese, sembra per il momento funzionare, a parte qualche colpo o colpetto di scena un po' forzato. Panariello, a cui giustamente é stato concesso di fare il toscano (altro gli resta francamente difficile), si muove bene sul registro serio (già sperimentato sul grande schermo), pronto comunque a sdrammatizzare le situazioni più complicate, ma sempre con garbo e misura. Una fiction che strizza l'occhio agli appassionati degli animali, dei cani in particolare, che molte volte godono di maggiori attenzioni rispetto alle persone".

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