Lando Buzzanca concorrente di Ballando con le stelle 11, la maestra è Sara Mardegan

La scheda biografica di Lando Buzzanca, concorrente a Ballando con le stelle 11 in onda da sabato 20 febbraio 2016 su Rai1.

Tra i concorrenti di Ballando con le stelle 11, in onda da sabato 20 febbraio su Rai1 con la conduzione di Milly Carlucci, c'è Lando Buzzanca che è stato abbinato all'insegnante Sara Mardegan.

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Lando Buzzanca concorrente di Ballando con le stelle 2016, chi è


Dopo alcuni film girati come comparsa, tra cui Ben-Hur, in cui interpreta uno degli schiavi della galea in cui è costretto Ben-Hur, il debutto ufficiale arriva nel 1961 con Pietro Germi, che lo sceglie per il ruolo di Rosario Mulè in Divorzio all'italiana, e successivamente per la grottesca figura di Antonio, il fratello della protagonista, in Sedotta e abbandonata.

La scelta dei successivi copioni non è sempre fortunata e Buzzanca si trova spesso ad interpretare ruoli stereotipati di maschio siciliano, perennemente assatanato ma un po' tonto, e la critica cinematografica lo relega alla schiera dei caratteristi e degli interpreti del cinema di serie B, con l'eccezione del ruolo di protagonista nel brancatiano Don Giovanni in Sicilia (1967), di Alberto Lattuada.

Nel 1970 interpreta in televisione Signore e signora, in coppia con Delia Scala, una divertentissima carrellata di personaggi e situazioni incentrate sul tema del matrimonio e della vita di coppia, che riscuote enorme successo. La sua battuta "mi vien che ridere" rimarrà un tormentone ricordato e ripetuto dal pubblico per anni.

Anche sull'onda del grande consenso televisivo i suoi film cominciano a riscuotere un rilevante successo commerciale. La vera svolta arriva quindi con Il merlo maschio, commedia erotica all'italiana del 1971 diretta da Pasquale Festa Campanile. È con questa pellicola, nel ruolo di un colletto bianco che sfoga le proprie frustrazioni facendosi prendere dalla smania di esporre pubblicamente le grazie intime della moglie, che Buzzanca perviene alla notorietà internazionale al fianco di Laura Antonelli, anch'ella al primo ruolo di rilievo. Negli anni seguenti Buzzanca si trova così a recitare al fianco delle più belle attrici del momento: da Claudia Cardinale a Catherine Spaak, da Barbara Bouchet a Senta Berger per finire con Joan Collins.

Forte del suo successo commerciale, Buzzanca comincia anche a scegliere da solo i ruoli da interpretare: sue sono ad esempio le idee di film come L'arbitro, Il sindacalista e All'onorevole piacciono le donne, in cui tratteggia gustose parodie di personaggi realmente esistenti e facilmente riconoscibili.

Qualche giornalista in vena di burle lo definisce, dal titolo di un suo fortunato film, un Homo Eroticus: un essere a metà strada tra Homo erectus e Homo sapiens, a rischio di estinzione negli anni settanta, per la dura contrapposizione con il femminismo.

Dopo alcuni anni di attività in teatro, torna nel 2005 alla tv con una fiction intitolata Mio figlio, diretta da Luciano Odorisio, nel ruolo del padre di un ragazzo omosessuale (Giovanni Scifoni). La serie ottiene uno straordinario successo di pubblico e ispira una serie andata in onda nel 2010, anno in cui Buzzanca compare anche nelle miniserie Lo scandalo della Banca Romana e Capri 3.

Nel 2007 esce al cinema I Viceré di Roberto Faenza, per il quale Buzzanca viene candidato al David di Donatello per il miglior attore protagonista e vince il Globo d'oro al miglior attore, assegnatogli dalla stampa estera.

Nel 2012 torna in tv con la fiction Il restauratore, in onda in prima serata su Rai1 per sei puntate: la serie ottiene un grande successo, con più di 6 milioni di spettatori, spingendo così alla realizzazione di una seconda serie nel 2014, meno seguita.

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