Giosada: "Fidanzato? Ho rivisto la mia ex ma ho incontrato un'altra. X Factor? Avevo pregiudizi e avrei voluto Skin"

Il vincitore di X Factor 9 si racconta a Vanity Fair: dalla partecipazione al talent show alla famiglia di musicisti, dagli amori nel loft e fuori fino al suo passato.

"Mio padre, impiegato all’Agenzia delle entrate, canta e suona da sempre nella band Addosso agli scalini: musica etnica, genere Almamegretta. Mia madre suona la chitarra e insegnava danza moderna. Ma il vero mito di casa è nonno Giovanni Sada. Fu fatto prigioniero dagli inglesi all’inizio della Seconda guerra mondiale, e spedito in un campo di prigionia in India. Si salvò grazie alla chitarra: un ufficiale dopo averlo ascoltato gli chiese di formare un gruppo. Nonno trovò il primo violino di Venezia e altri bravissimi colleghi e passarono sei anni a suonare alla corte dei maharaja e alle feste degli ufficiali. Quando finalmente riuscì a tornare in Italia, non aveva idea che il Paese fosse stato devastato dalla guerra. Così, arrivato in treno a Napoli, lasciò la chitarra che gli aveva regalato l’ufficiale perché si vergognava della fortuna che aveva avuto. Mia sorella fa la liutaia, ha 15 anni più di me, mia madre l’ha avuta da un precedente matrimonio, quando sono nato io mi ha fatto un po’ da vicemamma": a Vanity Fair parla Giosada, vincitore di X Factor 9. E dalla prima dichiarazione emerge il "dna musicale" che coinvolge tutta la famiglia.

Quanto a lui ha iniziato a cantare "da molto piccolo. A 6 anni sapevo a memoria La voce del padrone di Battiato. In casa respiravo ogni genere musicale ma i miei non mi hanno mai forzato. Ma la chitarra l’ho presa in mano a 20 anni".

E rivela: "Io ero sensibile, a scuola il primo anno di superiori ho sofferto. Nel mio liceo i professori non si preoccupavano di creare un rapporto con gli studenti, non mi sentivo capito, nemmeno avevo legato troppo con i compagni e mi bocciarono. Avevamo interessi diversi. Io in quel periodo facevo breakdance e andavo sullo skateboard, era un giro particolare. I miei si resero conto del mio disagio, cambiai scuola e andai in un istituto dove ci saranno stati al massimo dieci maschi, mentre in classe eravamo solo due: tutte le altre femmine. Prima che mi crescesse la barba ero praticamente un bambino. Le mie compagne guardavano quelli più grandi".

Il rocker barese ha scoperto le ragazze "sui 20 anni. Prima ho avuto una sola storia. Ci lasciammo sotto la torre Eiffel: non eravamo più innamorati. Nel frattempo, avevo iniziato a suonare in due band punk rock (con una, Waiting For Better Days, faccio ancora musica) e dopo il diploma siamo partiti per una tournée in tutta Europa".

Quindi X Factor: "Ho guardato solo l’ultima edizione in streaming quando ho deciso di provare, per capire di che cosa si trattava. Avevo un po’ di pregiudizio: un talent televisivo non mi sembrava nelle mie corde e nemmeno adatto al mio percorso. Lavoravo prima come facchino, poi come tecnico a montare i palchi degli altri, ma non riuscivo a mantenermi, tutto quello che guadagnavo lo spendevo per la musica. Mi ero dato un anno per riuscire a far diventare la musica il mio lavoro e oggi il talent è forse l’unico mezzo che hai per fare quel salto. Ho partecipato con l’idea di farmi conoscere e magari poter alzare un po’ il mio cachet per le serate. Ho vinto? Non me l’aspettavo, ero convinto che vincessero gli Urban Strangers che avevano dalla loro Fedez e i voti di Napoli. Con loro e Davide abbiamo dato vita ai Baelsquad e suonavamo tutta notte. E adesso progettiamo insieme un Bael Tour".

Quanto ai giudici "mi sarebbe piaciuta Skin, un mito e molto vicina a me musicalmente. Ma Elio mi ha capito subito e abbiamo instaurato questo rapporto zio-nipote. Quando stavo male mi portava le medicine. È stato lui a farmi mollare giacche di pelle e trucco e a volermi il più semplice possibile".

Amori ne sono nati tra i concorrenti? "Qualcosa tra Enrica ed Eva. Per il resto, tante amicizie. Non avrei mai creduto che in un talent sarebbe stato possibile, mi aspettavo molta più competizione".

E lui è fidanzato? "Qualche anno fa, ma ho preso una batosta: lei era indecisa, con l’ex ancora in ballo. Mi sembrava un comportamento 'da stron*a' poi, quando è successo a me di essere confuso, ho capito che può capitare di non sapere davvero che cosa si vuole. E comunque quella sofferenza è servita alla mia musica: ogni volta che devo superare una prova importante attingo a quelle emozioni, per essere più intenso. Devo stare attento a non farlo troppo però, altrimenti rischio di ricadere in quello stato di disperazione. Ho incontrato una ragazza appena prima di entrare nel talent, non c’è stato tempo di approfondire. Vedremo che cosa succederà adesso. Quella che mi ha fatto soffrire? E' venuta alla finale di X Factor, ora è libera. Però durante i festeggiamenti, dopo la vittoria, è successo qualcosa con un’altra, non ricordo bene che cosa, ma lei era lì, quindi credo mi abbia visto. Sono solo un po’ confuso. Premesso che ora voglio essere concentrato sulla mia musica, ci sono tante cose che devo ancora capire...".

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