Monte Bianco, critici tv: prove noiose, Caterina Balivo non adatta, montaggio e narrazione gli unici punti forti

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina, Degli Antoni, Asif, Bocca e Martini sull'adventure reality di Rai2 condotto da Caterina Balivo. Ascolti deludenti.

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RASSEGNA STAMPA su Monte Bianco (voto: 6), l'adventure reality di Rai2 condotto da Caterina Balivo (6) e vinto da Gianluca Zambrotta. Ascolti deludenti tra il 4 e il 5% di share. Difficilmente ci sarà una seconda edizione...


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Realizzato sullo stile di Pechino Express (registrare chilometri di «girato» per trarne il meglio con un forte lavoro autoriale e di montaggio), MB è la vittoria, innanzi tutto, di Magnolia, a dimostrazione che il discorso sulle produzioni esterne alla Rai andrebbe fatto con maggior cognizione di causa. Per chi non ama la montagna le prove risultano noiosette, la conduzione manca della necessaria ironia per questo tipo d’imprese e le guide sono... le guide. Eppure, alla fine, il programma funziona, non ha tempi morti, riesce con il montaggio a costruire una narrazione più che accettabile".

Antonio Dipollina su Repubblica


"Il premio per il pezzo di scalata riuscita consiste in due docce calde in albergo. E lì è un attimo, l'intero castello della sfida per principianti della montagna, la narrazione della cultura ascensionale, la 'sfida verticale', la diffusione di un credo meraviglioso e silenzioso e meditativo, tutto crolla ricordandoti che è un giochino televisivo dei soliti. Meglio, il primo di ideazione italiana. Non che manchino le fasi gustose, c'è Filippo Facci, tipo, che esibisce il sarcasmo forbito come regola unica. Ma Caterina Balivo è lì a imitare le signore dei reality di successo e gli altri imitano i concorrenti. Sempre più in alto, sempre più schiavi del genere".

Piero Degli Antoni su Qn


"L'unico aspetto apprezzabile del programma è la mortificazione di presunti vip costretti a dormire in tende microscopiche e a lavarsi in gelidi ruscelli. Non solo: il rapporto di forza si rovescia durante la scalata vera e propria, quando è la guida ad assumere il comando. Il tutto rimbomba degli echi dell'Isola dei famosi ma qui in più c'è la fatica".

Asif su Il Sole 24 Ore-Domenica


"Il programma si svolge nella noia, con i vip che non riescono a fare quello che i veri montanari hanno imparato in anni e anni".

Riccardo Bocca su L'Espresso


"Caterina Balivo è graziosa e spigliata ma anche purtroppo per tutti di categoria extra-light e proprio per questo stride con il programma che le è stato affidato. Tende a trasformare le sfide verticali in trampolini di lancio per commenti e interazioni orfane di fascino. Così va perso il riverbero delle emozioni provate dagli aspiranti alpinisti. Ossia il 50% della trasmissione che per mostrarsi comunque brillante si rifugia senza incertezze nelle alchimie del montaggio. Altra scorciatoia tecnicamente esatta ma poco propedeutica al maturare delle emozioni".

Paolo Martini su Il Corriere della Sera-Sette


"Certa coazione a ripetere L'isola dei famosi degli anni d'oro per il casting, il battage social-mediatico e persino le inevitabili 'cadute' traina-share".

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