Emma, Adesso nuovo album (audio): "Ora mi voglio bene". E parla di Amici, X Factor, Sanremo, Maria De Filippi, tour e haters

Ecco le dichiarazioni all'Adnkronos, a Il Giornale, a Il Tempo e a Tgcom24 della cantante salentina che parla del nuovo disco e degli altri impegni che la riguardano.

"È un album in cui ho usato cuore, muscoli e cervello". Emma Marrone si è messa in gioco completamente, da autrice, interprete, musicista e produttrice nel nuovo album Adesso, il suo quinto disco di inediti, che esce a due anni e mezzo da Schiena. “La Emma di Adesso è un po’ più consapevole, un po' più fiduciosa in se stessa ed ha imparato a scegliersi le persone giuste per creare un lavoro che sia il più veritiero possibile”, aggiunge all'Adnkronos la cantante salentina che infatti nel disco ha fatto confluire importanti collaborazioni alla scrittura.

"Non c'è stato niente di forzato, le collaborazioni con questi autori sono nate in maniera molto naturale, spontanea. Partendo dal presupposto più importante: fare una canzone bella, che dicesse qualcosa e soprattutto che potesse avere delle connessioni con me che le dovevo interpretare”.

La title track è Adesso (Ti voglio bene): "Lo considero una sorta di esercizio perché ho avuto sempre problemi a familiarizzare con le parole d’amore. Ci sono poi testi condivisi, come Il paradiso non esiste, scritta con Diego Mancini e Dario Faini ("che - spiega la cantante - ribadisce la volontà muscolare di andare a prendersi quello che si vuole"), e Per questo paese scritta con Amara, in cui si trova la Emma più impegnata: "Non ho mai preso impegni politici ma mi sono sempre impegnata molto sul sociale, dalle battaglie contro l'omofobia a quella contro la violenza sulle donne. Per questo paese è una foto dell'Italia vista da due ragazze della mia età, nelle quali brucia il fuoco della voglia di cambiare. Ma il cambiamente deve partire dalla volontà di ognuno di noi di migliorare le cose. Dovremmo essere tutti meno incattiviti e più aperti".

E poi ci sono le storie affidate alla cura di grandi amici e autori come Giuliano Sangiorgi in Facciamola più semplice ("Con Giuliano ci siamo incontrati, ci siamo aspettati ed è arrivata in modo naturale questa canzone che mi racconta perfettamente"), o frutto di incontri e condivisioni quasi casuali come quelli con Giovanni Caccamo e Alessandra Flora in Finalmente ("Con Giovanni abbiamo chiacchierato a lungo della vita e delle cose che ci erano capitate e lui, ispirato dalle nostre parole, ha scritto questo pezzo che ho amato dal primo momento").

Emma canta l’amore vissuto in Che sia tu (scritto da Alessandra 'Naskà' Merola), quello sognato in Arriverà l'amore (scritto da Ermal Meta e Matteo Buzzanca), quello dipendente in Io di te non ho paura (scritto da Zibba con Giulia Anania e Marta Venturini). Ma c’è anche un brano, Argento adesso (anche questo di Naskà), che è una sorta di ode all'amplesso sessuale: "Anche le donne possono parlare di sessualità, non c'è niente di male, non deve continuare ad essere un tabù. L'importante è farlo con eleganza. Ma le donne sono esattamente come gli uomini, hanno esattamente le stesse esigenze. Quindi l'ho trovato un brano molto molto veritiero ed anche figo”.

A completare la tracklist ci sono Occhi profondi, il primo singolo che ha anticipato l'album, firmato da Ermal Meta e Dario Faini, Quando le canzoni finiranno, scritta da Diego Mancini e Dario Faini, In viaggio e Poco prima di dormire, firmate dai fratelli salentini Nicco e Carlo Verrienti. "Questa canzone - dice Emma - non chiude a caso l’album. È la mia storia raccontata senza filtri. Verrienti è venuto a Gallipoli a vedermi a un concerto e mi ha regalato questo brano che è un po’ la radiografia di me". "Mi faccio largo tra i giganti - canta Emma nel brano conclusivo dell'album - mentre tu mi insegui. Le mie canzoni, qualche trucco, poche cose nella borsa… Ho rivisto delle foto … ma in fondo è anche questo il gioco. È il destino che ci dona e poi ci toglie a suo piacere ed io non so stare in equilibrio ma ho imparato anche a cadere".

A Il Giornale sottolinea: "In un anno e mezzo ho ascoltato quasi 400 provini, chiunque avrebbe potuto mandarmi un brano perché non mi interessa il nome dell'autore ma la qualità della sua canzone".

A Tgcom24 aggiunge: "Ho detto all'Universal che avrei consegnato l'album solo quando lo avrei ritenuto pronto. Questa è la figata di essere produttore. Le canzoni sono quasi tutte la prima versione che ho cantato. Sette di queste sono state addirittura registrate in un giorno solo. Devo fare le cose di pancia, quando rifaccio viene sempre peggio che alla prima take"

E poi: "Oggi mi sento una donna che fa la musicista e che ha preso coscienza di se stessa. Mi sento ancora nel pieno della gavetta ma sono sicuramente più serena. Come dico in una canzone non sarò mai in equilibrio, non ci so stare. Ma ho imparato a cadere. E fondamentale per rialzarsi e andare avanti". Emma non si preoccupa di parlare di quelle che definisce le sue "zone d'ombra": "Magari per oroglio non le faccio vedere ma ci sono. Spesso preferisco passare per presuntuosa o stron*a che mostrarmi fragile o in preda al panico. Ma non posso pensare di fare a meno di questo mestiere: ho fatto tanti lavori per mantenermi ma sin da piccola ho sognato questo mondo e da grande è diventata una vera malattia. Se non faccio la cantante non so che fare: non ho piani B".

Festival di Sanremo 2016? "Me lo guardo dal divano di casa, dopo esserci andata e averlo copresentato, mi manca solo di diventare Giancarlo Leone o il sindaco di Sanremo".

C'è in vista anche un tour, ma davanti c'è quasi un anno di tempo, visto che le prime date saranno a settembre 2016: "Questo è il disco del tempo dilatato. Ho voluto prendermi il tempo per organizzare uno spettacolo davvero figo. Non sarà un concerto ma uno show sensoriale a 360°. Ho già un po' di idee visionarie in testa: se vedete in giro uno con i capelli bianchi e lo sguardo preoccupato è il mio promoter".

Sulle scelte fatte dai diversi artisti, relativamente alla prosecuzione o meno dei live, dopo gli attentati di Parigi, Emma taglia corto con grande pragmatismo: "Non c'è artista migliore o peggiore, perché uno prosegue il tour e l'altro lo interrompe. Io credo che sono state fatte delle scelte semplicemente in base alla logistica e a quanto potesse risultare pericoloso far continuare un tour ad un band piuttosto che ad un'altra".

Ci sarebbe in vista Amici... "Con Maria De Filippi - dichiara a Il Tempo - non ci siamo ancora confrontate, è presto. Ma ha ascoltato il disco e le piace moltissimo. Gira voce che io abbia ricevuto offerte come giudice da altri talent, ma non commento, sono una signora".

Nella scorsa edizione c’è stato un bell’amalgama con Elisa. E si è presa un bel rischio a difendere Briga, a volte un po’ sbruffone: "Io ed Elisa volevamo lavorare al servizio dei ragazzi per far nascere grande musica, e ci siamo riuscite. Siamo diventate quasi sorelle. In futuro di sicuro faremo qualcosa insieme. Briga? Nel pomeridiano gli facevo un mazzo così. Durante il serale aveva i suoi sbalzi emotivi, ma è un ragazzo molto più sensibile ed educato di quanto non sia apparso".

E' stata a X Factor. In trasferta? "No, mi hanno trattato con i guanti bianchi. Ho aperto un ponte tra Amici e XF? Mi piace più pensare che lì ci fosse Emma. Il miglior complimento per quella sera? 'Sembravi in playback'. Ho una pasta vocale nuova. Lavoro per sottrazione".

Dopo di lei, Alessandra Amoroso, Annalisa e poche altre, le porte della discografia sembrano chiuse per le nuove cantanti uscite dai talent: "Non è un problema di sistema. Ma a volte questi ragazzi arrivano in tv e dopo sei mesi si rilassano troppo. Bisogna credere in se stessi e avere fame. Io dopo sei anni ne ho più di prima. La strada comincia quando si spengono le telecamere".

A volte gli "haters" la bombardano di messaggi poco piacevoli: "Mi hanno pure augurato la morte. Ne parlavo l’altro giorno con mia madre, che è molto discreta, non è una che ami vantarsi di me solo perché sono sua figlia. E lei: 'non te l’ho mai detto, ma forse non ti rendi conto che sei diventata una grande artista, solo un cretino non se ne accorgerebbe. Fioccheranno sempre le critiche'. Ma ho imparato a perdonare. E a volermi molto bene. E sono diventata più astuta".

I paparazzi, che pedaggio: "Ci vanno giù pesante. Mi proteggo con il lavoro, circondandomi di persone giuste. Ci muoviamo a testuggine, come nell’antica Roma, e chiudiamo tutto fuori. Sono una ragazza, faccio la vita più normale del mondo, può capitare che mi lasci con un partner dopo qualche mese. Ma chissà perché con me fa notizia, con altri colleghi no".

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