Bake Off Italia 3-Dolci in forno, ascolti record per la finale (1,7 milioni) e 21mila tweet. Critico tv: liturgia stanca

Ascolti tv di venerdì 20 novembre 2015 sui canali del gruppo Discovery e numeri sui social network. Ecco l'analisi di Bocca su L'Espresso.

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ASCOLTI E SOCIAL TV Venerdì 20 novembre in prime time su Real Time record di ascolti per la finale di Bake Off Italia 3-Dolci in forno (voto: 6,5) che ha registrato 1.734.200 telespettatori con il 6,2% di share (11% sul target di riferimento donne 20-49anni), in simulcast sui canali del digitale terrestre free del gruppo Discovery Italia (Deejay TV, Real Time, DMax, Giallo, Focus, K2 e Frisbee), ottenendo una crescita dell'11% di share rispetto alla finale dello scorso anno.

Sul solo canale Real Time Bake Off Italia, condotto da Benedetta Parodi con Ernst Knam e Clelia d’Onofrio giudici, ha totalizzato un ascolto pari a 1.167.000 telespettatori con il 4,2% di share attestandosi come il 7° canale nazionale durante la messa in onda e il 4° sul target donne 20-49 anni con l’8,1% di share.

Le 12 puntate della terza stagione sono state seguite da una media di olre 1.000.000 telespettatori con uno share del 4% (+10% rispetto alla seconda stagione) che sale al 7,5% di share sul target di riferimento donne 20-49 anni.

La partecipazione del pubblico è esplosa durante la visione della finalissima anche sui social media: 21.000 i tweet e l’hashtag #BakeOffItalia ha raggiunto il 1° posto della classifica dei trend topic italiani facendo registrare un +77% di tweet rispetto alla finale dell’edizione del 2014 (Fonte Dati: Nielsen Twitter Tv Ratings).

Inoltre su Facebook la pagina ufficiale di Real Time ha superato i 2.000.000 di fan: una community da record che riesce a comunicare ogni mese a una media di 8.500.000 di persone e che ha registrato 4.700.000 like sui contenuti, 500.000 commenti e 800.000 condivisioni.

RASSEGNA STAMPA

Riccardo Bocca su L'Espresso


"Lo show mostra un inconfondibile rigor mortis. Succube del suo stesso format, sfoggia l'ovvio della competizione tra aspiranti pasticcieri senza aggiungere cuore, fantasia, desiderio di evadere dalla teoria basica di ciambelle e torte storpiate. Non bastano le irritazioni teutoniche del cioccolataio Ernst Knam a ravvivare il tele-motore. Gravato dal peso dell'abitudine e dall'assenza di una leadership in scena, questo talent incarna una strategia invecchiata: quella di utilizzare il cibo come tele-esca per il pubblico. Scelta che ha avuto un suo senso e effetto nel pieno della crisi, affermandosi come succedaneo di altri sfizi più costosi. Ora resta una liturgia che gli autori, a fatica, scaldano sottolineando il passato dei concorrenti, guarda caso a base di infelicità assortite (lutti, divorzi, malanni). Un protocollo da cui sarebbe saggio che madame Parodi fuggisse".

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