Sotto copertura, fiction su Rai1 con Claudio Gioè sulla cattura del boss Antonio Iovine: personaggi e trama

Anticipazioni sui personaggi, sul cast e sulla trama (ispirata a una storia vera) della fiction di Rai1, in onda lunedì 2 e martedì 3 novembre. Dichiarazioni, fotogallery e video.

Sotto copertura racconta l’attività investigativa che ha condotto alla decapitazione dell’organizzazione criminale gestita dal clan dei Casalesi, culminata con il clamoroso arresto del capo clan latitante Antonio Iovine, attraverso la figura del commissario Michele Romano, ispirato a Vittorio Pisani, il vero capo della Squadra Mobile di Napoli che effettuò la cattura del boss.

Una produzione LuxVide in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Matilde e Luca Bernabei. Due puntate in onda lunedì 2 e martedì 3 novembre in prima serata su Rai1, per la regia di Giulio Manfredonia e la sceneggiatura di Salvatore Basile e Francesco Arlanch.


Sotto copertura, il cast artistico: attori protagonisti e personaggi interpretati


Claudio Gioè

è nei panni del commissario Michele Romano, Guido Caprino interpreta il capo clan Antonio Iovine. E poi Filippo Scicchitano (Emilio), Dalila Pasquariello (Anna Corradi), Simone Montedoro (Arturo De Luca), Raffaella Rea (Rosanna Croce), Antonio Gerardi (Salvo Izzo), Antonio Folletto (Carlo Caputo), Iaia Forte (procuratrice), Antonio Milo (Angelo Corradi), Giovanna Rei (Giuseppina), Simone Bucalo (Mimmo Corradi), Alessio Lapice (Rudy), Clotilde Esposito (Giuliana Simone) e Alessandra Costantini (Chiara Romano).


Sotto copertura, la trama della fiction ispirata a una storia reale


E' il 2010 quando, dopo anni di indagini serrate, per gli uomini della Squadra Mobile di Napoli arriva finalmente una pista, quella giusta, per arrivare a catturare il grande capo clan camorrista Antonio Iovine, detto O’ ninno. Schedato come uno dei trenta ricercati più pericolosi d’Italia, il boss è, infatti, sempre riuscito a rimanere invisibile, ben nascosto nella sua terra, a Casal di Principe, grazie ad un’attenta ed efficiente rete di protezione.

Ma il piccolo nucleo di poliziotti coraggiosi che gli sta da tempo alle calcagna, nonostante le tante difficoltà, non molla la presa e comincia a stringere il cerchio attorno al super latitante. Un gruppo di uomini e donne, guidato da un integerrimo e determinato commissario, illuminato da quella che all’inizio appare solo come una semplice intuizione, ma che invece si rivelerà una decisiva chiave di volta. E’ grazie a loro, che dopo una latitanza di oltre quindici anni, per il famigerato Iovine si aprono le porte del carcere.

Ispirata da una vicenda realmente accaduta, la miniserie racconta l’attività investigativa che ha condotto alla decapitazione dell’organizzazione criminale gestita dal clan dei Casalesi attraverso la figura del commissario Michele Romano, personaggio che porta un nome di fantasia, ma che è, a sua volta, ispirato a Vittorio Pisani, il vero capo della Squadra Mobile di Napoli che effettuò la cattura del boss.

L’operazione, sorprendente e spettacolare, frutto del lavoro di squadra e del coraggio individuale di una manciata di poliziotti, è al centro delle vicende narrate e si intreccia con il loro vissuto personale: la cattura di Iovine rappresenta, infatti, per tutti loro, un’irrinunciabile occasione di riscatto. Gli agenti Arturo, Salvo, Rosanna e il giovane Carlo si mettono con dedizione, ma anche con ironia, al servizio di una missione investigativa considerata dai più come impossibile e sono disposti a pagare un prezzo molto alto, mettendo a rischio gli affetti e la propria incolumità.

L’altra voce di Sotto copertura giunge dal mondo colluso di Casal di Principe: è Anna, giovanissima vivandiera di Iovine, un po’ complice e un po’ vittima del boss, intercettata dalla squadra per individuare il nascondiglio del camorrista. Questo personaggio femminile incarna un processo di trasformazione e di liberazione che si rende possibile grazie alla forza trasgressiva del sentimento che prova per un giovane di Casale, Emilio, che non ha mai avuto contatti con la camorra. La profondità di questo sentimento sarà per Anna sprone per liberarsi dal giogo di Iovine e della sua famiglia, da sempre affiliata al clan, in un percorso di ribellione che vuole esemplificare la possibilità di un cambiamento che giunga direttamente dalla gente di Casal Principe.

Sotto copertura è anche la narrazione di una caccia all’uomo, che pone al commissario Romano domande di natura etica sulla sua professione: è giusto rinunciare alla propria vita in nome e per il desiderio di una giustizia che sembra così lontana e quasi inafferrabile? La risposta giunge dalla voce di Lucia, la moglie del commissario: “È questa la differenza fra voi e loro... voi lo fate per amore... per dignità... e per una società migliore”.

Proprio questo sogno di una realtà migliore, sicura e dignitosa, alimenta la missione della Squadra Mobile di Napoli, nella profonda convinzione che cambiare è possibile se si opera con coraggio, perseveranza e capacità di visione. Questi ideali risuonano nelle parole del giovane Emilio, che incarna la parte sana della società di Casal di Principe: “Questa è la terra migliore del mondo. Basta scommetterci".


Sotto copertura: le dichiarazioni degli attori, del regista e del produttore


Guido Caprino dice: "Il boss? Non l'ho ovviamente mai incontrato, la storia la conosciamo tutti, fa parte della cronaca recente. Mi sono basato su quel poco che c'è nei materiali in video a disposizione su di lui, ma non volevo fare la sua imitazione, volevo evitare di farne una macchietta o di mitizzarlo, non mi interessava".

La produzione è stata interrotta quando Pisani venne accusato in un processo penale, le riprese hanno avuto di nuovo inizio quando il superpoliziotto è stato assolto e completamente scagionato. "Non l'ho mai sentito lamentarsi del processo - spiega il produttore Luca Bernabei - I dirigenti della polizia sono uomini di un'altra caratura, sono servitori dello Stato, ragionano in maniera diversa. Comunque noi non tocchiamo questo aspetto: speriamo di poterlo fare, se dovesse andare bene questa fiction, in una seconda serie, sulla cattura di Zagaria. Pisani è stato assolto in primo e secondo grado".

"Ho avuto modo di incontrare Pisani - sottolinea Gioè - è una persona che veramente ha in sé quei sani principi di legalità che al Sud sembrano a volte ancora lontani".

Il regista Giulio Manfredonia aggiunge: "Nel primo fotogramma del film una macchina da presa inquadra una via che porta ad un paese, nel quale ci immergiamo. Casal di Principe pian piano è diventato un personaggio del film, l'esigenza di girare lì non è estetica ma narrativa".

La grande posta in gioco di cui parla la miniserie, rileva il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, "è la scommessa che cambiare è possibile.

Matilde Bernabei conclude: "Ci impegneremo per cercare di diffondere a livello internazionale il prodotto. La serie Gomorra ha avuto diffusione internazionale. Vorremmo andare nei Paesi in cui è stato venduto Gomorra i cui distributori si sono dimostrati molto interessati".

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