Grande Fratello 14, parla un fratello Tuccillo: "Luigi non è falso né costruito, solo timido. Giovanni ossessionato"

Luigi del Grande Fratello 14 difeso dal fratello Francesco Maria: "Non è falso", dice a Blogo.

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Falso, costruito, manipolatore, stalker e bullo: sono solo alcune delle accuse rivolte a Luigi Tuccillo dagli altri concorrenti del Grande Fratello 14. Quello che c'è andato più pesante rispetto agli altri è stato senza dubbio Giovanni Angiolini, forse troppo "geloso" delle attenzioni che lo scrittore napoletano rivolgeva - forse ironicamente - alla sua bella Mary Falconieri. Ora "scende in campo" Francesco Maria, uno dei nove fratelli della famiglia Tuccillo.

Luigi è un bullo e uno stalker?

"Se non fosse per la maleducazione e l'arroganza con la quale Giovanni ha parlato e buttato giù accuse pesanti, io mi permetterei una battuta: sembra quasi che Giovanni sia più innamorato di Luigi che di Mary. Ci mette una tale passioni su queste accuse che mi fa venire il dubbio. E' un'ossessione".

Luigi ha davvero esagerato con Mary?
"Io non guardo 24 ore su 24 la diretta, lo faccio quando posso, compatibilmente con i miei orari di lavoro. Più o meno seguo, ma onestamente non ho notato questa dinamica così pesante che è stata riferita da Giovanni. Ci sono state battute, scherzi... quello sì. Luigi ha scherzato, ma senza mai superare i limiti della decenza. E' stato eccessivo parlare di stalking e bullismo, sono parole pesanti".

Come giudichi le altre accuse?
"Luigi è introverso, timido. Durante le prime settimane lo accusavano di essere costruito e falso. Ma era solo timidezza, lui ha questo carattere. Sono contento che sia ancora dentro e che, piano piano, si sta facendo conoscere meglio. Quest'esperienza lo aiuterà e gli farà capire tante cose".

Ho sempre pensato che Luigi fosse un personaggio poco esplorato. C'è qualche aspetto del suo carattere ancora da scoprire?
"Esatto. Può piacere o meno, ma Luigi effettivamente va ancora esplorato. teniamo presente che lui nasce come avvocato penalista, è stato anche il difensore di alcuni calciatori importanti durante l'inchiesta calcioscommesse. E' stato, in assoluto, il più giovane avvocato che ha superato l'esame in Italia. Poi, ad un certo punto, ha lasciato la strada della professione legale e forense".

Perché?
"Ha lasciato la professione perché ha preferito esplorare strade diverse. Ha aperto un'attività balneare, un lido. Poi è andato in Sudan, a lavorare nell'ospedale di Emergency. Successivamente si è spostato in Kenya dove ha lavorato anche in una banca. Ha sempre amato aiutare lo sviluppo. E dopo aver vissuto alcuni anni in Africa, ha lasciato tutto nuovamente e si è dedicato alla scrittura: ora Luigi legge, studia, scrive, gli piace comporre romanzi".

Sono effettivamente "libri sull'amore" come dice Giovanni?
"No, no, no. Luigi non scrive come Fabio Volo. Il suo primo libro è stato sul terrorismo e sulle brigate rosse a Napoli, è uscito nel 2001 e si chiama Sangue sulle città. Stiamo anche portando avanti delle trattative perché vorrebbero trasformare questo libro in fiction. Prima di entrare nella Casa ha pubblicato sul web il libro La colpa della verità, c'ha lavorato per un anno e mezzo".

Che libro è?
"E' un romanzo autobiografico ma anche un thriller psicologico. Non a caso si svolge fra l'Africa, l'Egitto e l'Italia, tutti i posti dove ha vissuto".

E Peppe?
"Peppe è un personaggio particolare. Ha una voglia di vivere pazzesca, riesce a far diventare una festa pure un momento antipatico o triste. E' esuberante. Quando è uscito dalla Casa si è messo a sostenere Luigi...".

Perché è uscito?
"Forse perché tutti davano per scontato che avrebbe vinto e nessuno l'ha votato. Qualcuno, sui social, ha scritto che forse sono stati attivati dei call center. Ma queste accuse sono state fatte da altri, a me non piace fare polemiche. Stiamo sempre parlando di un gioco".

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