Andrea Fachinetti a Blogo: "Ho fatto Pechino Express grazie a Naike. Laura? C'è stata una simpatia profonda"

Pechino Express 2015 raccontato da Andrea Fachinetti della coppia Fratello e Sorella: intervista di Blogo.

andrea-fachinetti-pechino-express.jpg

INTERVISTA DI BLOGO "Pechino Express? Paradossalmente non eravamo lì per fare amicizia, è una competizione". Ecco, paradossalmente: prché la coppia Fratello e Sorella, ovvero Naike Rivelli ed Andrea Facchinetti, ha fatto amicizia con quasi tutti. Ma con due persone è stata un'amicizia particolare (e tutti le abbiamo viste il lunedì sera su Rai2). Ne parliamo con il maschio della coppia ritirata durante la settima tappa dell'adventure reality.

Naike è crollata.

"Piccina, ha avuto alcuni problemi. Purtroppo bisogna sottostare a quello che ti indica il tuo fisico".

Non te la sentivi di continuare con un nuovo compagno/a come ha fatto Paola Barale?
"Io ho fatto questo programma perché mi ci ha portato Naike. Sono stato indotto da lei, mi ha preso per mano e portato nella casa di produzione del programma. L'ho fatto per lei, abbiamo condiviso tutto e mi sarebbe dispiaciuto andare avanti senza di lei. Però non ti nascondo che c'ho provato in tutti i modi, volevo continuare...".

Hai detto che è stata l'esperienza più bella della tua vita.
"Lì vedi dei posti veramente mozzafiato. E non fai il solito viaggio da vacanziero, tutt'altro. Vivi un Paese per quello che è realmente e, nel frattempo, vedi i posti più belli del mondo. Inoltre entri in contatto con una vita che non ti immagini: io non avevo mai fatto un autostop in vita mia e, ti dirò di più, ero sempre stato contrario. Mai sarei salito in una macchina di uno sconosciuto".

Domanda scema, qui in Italia faresti mai l'autostop?
"Adesso sì, ma - inconsciamente - sarebbe più pericoloso qui che in Ecuador o Perù. Un programma come Pechino Express non potrebbe venir registrato in Italia. C'è una cultura diversa. Se qualcuno con lo zaino in spalla si presentasse davanti a casa mia a Roma, io gli darei due calci nel culo (ride, ndB). Invece è bello scoprire che esiste anche un'umanità condivisa".

C'è un luogo, una persona, un episodio che ti è rimasto impresso?
"La prima sera. L'ecuadoregno che ci ha ospitato non me lo dimenticherò mai, mi ha colpito particolarmente perché c'era la paura e l'ansia della prima volta. Anche la corsa nudi nel deserto è stata un'esperienza folle, liberatoria. E pure il 'surf' sulle dune... Quando mi ricapita?".

C'è qualcosa che ti è mancato?
"Ho vissuto bene senza la tecnologia, non sono un iper-tecnologico. Io preferisco ricevere una lettera che un messaggio digitale. Non sono socialmente ossessionato dai social. Pechino Express è un viaggio che ha un inizio e sai che avrà una fine, quindi l'ho vissuto come un periodo bello. Mi sono goduto quel mondo completamente diverso rispetto al nostro".

Com'è stato il rapporto con gli altri concorrenti?
"Magnifico".

E' vero che Son Pascal risulta più competitivo del dovuto?
"Questo è un programma televisivo votato ad arrivare primi. Paradossalmente non siamo lì per fare amicizia e non siamo lì per conoscerci con gli altri concorrenti. Quella è una competizione. Lui ha fatto le sue scelte. Magari ha fatto gesti non carinissimi, ma sono cavolate".

"Non siamo lì per fare amicizia". Eppure sia tu che Naike avete fatto amicizia, alcune pure approfondite.
"(ride, ndB) Noi abbiamo fatto veramente amicizia con tutti. Pinna e Roberto me li porterò nel cuore, sono due persone adorabili. Ho conosciuto Paola e Luca e mi sono innamorato di quella coppia. Le Persiane le ho dovute rivalutare: si sono dimostrate delle belle persone,, si sono dimostrate forti. Ho adorato Philippe. Son Pascal e Kang, invece, li conosco di meno".

Allora avevo ragione.
"(ride, ndB) Loro sono stati, forse, più bravi degli altri. Erano praticamente sempre in testa, si sono esclusi dal resto del gruppo. Ho avuto meno confidenza con loro ma solo perché non ci siamo incrociati quasi mai".

Laura?
"Si è visto, non posso dire caz*ate. C'è stata una simpatia profonda, c'è stato un momento in cui sembrava che potesse essere qualcosa di molto grande. E' ovvio che in una situazione come quella è tutto molto amplificato e vissuto agli estremi. Io sono stato benissimo con Laura, ho trovato una persona magnifica e che spero di rincontrare".

Com'è stato avere Naike al tuo fianco?
"Noi passiamo molto tempo anche a Roma, ci conosciamo a fondo. Stare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 è dura con tutti, ognuno ha bisogno dei suoi spazi. Però ci sono stati meno scaz*i rispetto a quelli che ci sarebbero stati a Roma. Entrambi eravamo pronti a darci una mano, senza ansie o stress".

Mamma Ornella come ha commentato questo vostro viaggio?
"Mamma Ornella ha vissuto questo viaggio in modo ambiguo. Da mamma era felice di questa esperienza, era fiera di noi ed era contenta della nostra collaborazione. Dall'altra parte quando ha saputo che sia io che Naike saremmo spariti per un periodo limitato ma comunque abbastanza lungo dalla sua vita, è stata male. Le è presa una sincope (ride, ndB). E' destabilizzante per una mamma, la capisco. Però era contenta. Anche se si faceva piccola piccola sul divano quando io o Naike soffrivavamo".

Cosa succederà adesso nella tua vita a livello professionale?
"Io spero e penso di diventare una super star. No, scherzo. Non so bene cosa dirti. Questo è un periodo transitorio della mia vita: ho studiato da produttore, sto facendo l'attore e mi sono divertito come un pazzo con questo viaggio. Chi lo sa...".

Cosa?
"Magari la felicità sta nel fare la guida nei villaggi. Devo rimettere le cose in discussione. Però il cinema e la produzione rimangono la mia prima, grande, passione".

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

  • shares
  • Mail