Pechino Express 4, Yari Carrisi a Blogo: "Naike Rivelli? Grandi amici. Pico Rama una droga potente, studiamo un format per la tv"

A Blogo parla il figlio di Al Bano e Romina Power: ecco il suo racconto sul reality di Rai2, sul compagno di viaggio e sulla fidanzata (?).

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INTERVISTA A BLOGO E' stato breve ma intenso il viaggio ecuadoregno di Yari Carrisi a Pechino Express 4. Il figlio di Al Bano e Romina Power ha viaggiato al fianco di Pico Rama con cui ha formato la coppia degli Illuminati. Ma, caso unico, Yari ha formato pure un'altra coppia. Non valida ai fini del gioco ma solo a livello umano: quella con Naike Rivelli. Potremmo soprannominarla - ironicamente - la coppia dei Futuri Genitori. Perché? Leggete l'intervista.

Yari, perché hai accettato di partecipare a Pechino Express?

"Mi hanno chiamato quattro giorni prima di partire. Ho accettato perché sono nato in una situazione di attenzione mediatica. Sono sempre stato circondato dalla stampa ma poche persone sanno chi sono veramente. Tanti sanno chi sono, ma nessuno mi conosce veramente".

E' emerso il vero Yari?
"Stava iniziando ad uscire. Il viaggio è il mio contesto ideale, quello dove riesco ad esprimermi meglio, assieme al palco. Volevo anche dimostrare ai giovani che vanno a scuola o all'università che si può viaggiare anche senza prenotare, senza soldi o senza grandi progetti fatti prima di partire. E' quello il bello del viaggio".

Tu eri già abitato a viaggiare...
"La sola novità, rispetto agli altri miei viaggi, era la gara. La sfida è stata andare in posti incredibili ma poterli vedere solo per quattro secondi. Io ero abituato a soffermarmi per tre o quattro mesi".

Cosa ti ha colpito dell'Ecuador?
"C'ero già stato nel 1993, era un altro tipo di viaggio, non avevo avuto tempo per scoprire bene l'Ecuador. E negli anni 70 i miei genitori avevano fatto un bellissimo programma dedicato ai viaggi. Eravamo passati pure da lì, ma io ero bambino. Questa volta mi ha colpito la gentilezza della gente, facevano di tutto per aiutarti. Hanno uno spirito magico e divino pur avendo seri problemi ed economici. Pensa che da lì a poco ci sarebbero state delle rivolte in strada. Ho notato nei loro occhi una semplicità, sincerità e dolcezza che non incontro facilmente in altri posti del mondo. L'Ecuador mi ha lasciato questa perla nel cuore".

Parliamo del tuo compagno di viaggio, Pico. Siete stati uniti dalla produzione, ma siete andati "d'amore e d'accordo"...
"Ero già abituato pure a questo. Quando vado in Oriente succede spesso di incontrare persone sconosciute: te le ritrovi di fianco e, poi, condividi con loro un paio di settimane. Addirittura quando vado sull'Himalaya, le persone che mi trovo accanto diventano i miei migliori amici nonché ultimi amici. E' stata la stessa sensazione che ho avuto con Pico. Era il mio migliore ed ultimo amico. E' stato un compagno spiriturale e di viaggio ideale, una persona con una cultura immensa del passato, presente e futuro".

Vi univa la passione per la musica...
"Lui faceva molto freestyle, lo faceva anche per commentare alcune situazioni. Le sue Perle di Pico sono diventate un cult. Ogni sua frase era da appuntare".

E' nato qualcosa?
"Abbiamo fatto un brano".

Potrebbe uscire?
"Sta uscendo. Pico sta lavorando al suo album, uscirà ad ottobre. Io ci sto ancora lavorando. Ho intenzione di fare un disco acustico, questa volta voglio basarmi sulla canzone. Io scrivo, certe volte ho dei problemi con i testi. Ma per quanto riguarda la musica ho valigie intere, c'è tanto materiale e vorrei farlo uscire".

Torniamo alla gara. Perché siete usciti per primi? Cosa non è andato?
"Là ci sono stati dei casi strani. C'è stato uno sgambetto del destino: le Persiane - che ci avrebbero salvati - erano prime, poi hanno avuto un problema all'ultimo momento e sono arrivati primi Fratello e Sorella".

Sono arrivati primi Naike e Andrea e vi hanno eliminati, forse a sorpresa...
"Purtroppo Andrea ha pensato con il cervello di scorta, quello maschile. Forse, con il senno di poi, avrebbe fatto una scelta diversa. La puntata di ieri sera, se posso permettermi, è stata come la morte di Pier Paolo Pasolini e la nascita del Drive In. Ma solo per Pico perché è un vero filosofo, non mi metto in mezzo".

Philippe, uno degli Stellati, è stato una zavorra?
"Quando sono arrivate le borse di Ciccio e Philippe, ho storto il naso. Ciccio andava benissimo per andare a mangiare, ma per quanto riguarda il viaggio... insomma. Philippe, invece, mi è piaciuto: i francesi sono dei grandi viaggiatori, sapevo che sarebbe stato un vantaggio. Lui è un grande viaggiatore, un vulcano".

Fra gli altri concorrenti chi sono i tuoi preferiti?
"Le Persiane".

Eppure sono le più odiate...
"Dipende molto dal montaggio. C'è troppo materiale da dover scegliere, è un lavoro molto complicato. Quando ci siamo rincontrati, terminata questa esperienza, ho visto una luce diversa negli occhi in Fariba. Gli altri erano ancora in modalità aperitivo, ma Fariba era cambiata. Si era aperta, era diventata una persona nuova".

Durante la corsa, molto tosta, c'è pure stato il tempo di innamorarsi...
"Emh, sì. Naike voleva un figlio da molto tempo. Quando ha visto i miei occhi, ha detto che forse aveva trovato la persona giusta. Poi sono successe tante altre cose che non ci aspettavamo. In realtà siamo dei grandi amici".

I tuoi genitori come hanno commentato questo viaggio?
"Mia madre si è fatta tante risate, si è ricordata i suoi viaggi in Sud America quando eravamo piccoli. Mio padre è sempre in viaggio, non ha avuto tempo. Lo riguarderemo insieme, in futuro, se riuscirò a staccarlo dal telefono e da altre situazioni lavorative e famigliari".

Quest'estate c'è stata una grande discussione sui "figli di...". Ti mai sentito privilegiato o favorito da qualcosa?
"In Italia c'è un problema: siamo molto legati al concetto di famiglia e c'è tanto nepotismo. E' un problema che non fa andare avanti il Paese perché elimina la meritocrazia. Io ho sempre voluto fare il musicista ma non mi piace apparire, non ho mai sgomitato per andare avanti. Ho sempre rispettato i palcoscenici che ho calcato e continuerò a farlo. Però se la prendono sempre e solo con noi del mondo dello spettacolo. Lo fanno solo perché siamo persone note, ma dovrebbero capire che a noi questa fama non fa sempre piacere. Fa solo parte del nostro lavoro".

Oltre al disco, hai altri progetti futuri? Magari ti vedremo più spesso in tv?
"Io vorrei fare un programma sul viaggio".

Ci sono già dei contatti con emittenti televisive?
"Eravamo già da tempo in una posizione avanzata. Dobbiamo ancora limare il format".

Verrà Pico con te?
"Adesso che ho scoperto Pico, non potrei andare in giro senza di lui. Pico è una droga potente".

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