Francesco Facchinetti: "The Voice? Sono potuto rientrare in uno studio tv. In pochi anni da grande a scemo"

A Vanity Fair parla il coach dell'ultima edizione del talent show di Rai2 che cita una frase di Mike Bongiorno per sottolineare il suo percorso in tv.

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"Se non fosse stato per loro nessuno mi avrebbe più fatto entrare in uno studio tv": così Francesco Facchinetti, intervistato da Vanity Fair, parla della partecipazione all'ultima edizione di The Voice of Italy.

"Io - sottolinea - ho vissuto sulle montagne russe: da cogli*ne a golden boy, da grande a scemo in pochi anni. E come mi disse Mike Bongiorno la gente ricorda solo l'ultima cosa che fai".

Cosa aveva detto Francesco Facchinetti a Blogo


"A me in televisione, prima di The Voice, non facevano neppure entrare in uno studio televisivo neanche se pagavo. Sono passato da essere il 'golden boy' della televisione italiana ad essere l'appestato. Tutto questo è successo in tre mesi. Ho sbagliato io, non lo metto in dubbio": a Blogo parla Francesco Facchinetti.

E sulla partecipazione all'ultima edizione del talent show di Rai2 rivela: "Quando ho fatto La canzone del capitano ho lavorato a stretto contatto con un mio amico,Gaetano. Dopo quel periodo abbiamo preso strade diverse. Lui è andato a lavorare per LiveNation, è diventato una persona importante dal punto di vista manageriale. Un giorno mi chiama, non ci sentivamo da dieci anni, e mi chiede se mi fosse piaciuto fare The Voice. Quindi vado da Tombolini e Romano per parlare di questa idea folle. E' stato il karma, forse. Sicuramente ci è andata di fortuna (lui usa un'altra parola, ndB) andare a The Voice e vincerlo".

... con il padre Roby: "E' stato un atto di coraggio. Io volevo far vedere quanto ci fosse di diverso fra me e lui, quanto ci fosse di folle fra me e lui. E far vedere che la coppia era talmente forte che avremmo potuto far superare il preconcetto. Ci è andata bene. Torneremo? Non lo sappiamo ancora. Noi speriamo di poterlo rifare. Ovviamente decideranno la Rai e la Talpa. E' uno dei programmi più belli in Italia e ci riteniamo fortunati ad averlo fatto".

Ma non riesce ad emergere un cantante di successo... "Le motivazioni sono molteplici. Nel 2015 nessuno fa successo improvvisamente, bisogna lavorare. Ci dev'essere l'artista giusto, il pezzo giusto, il momento giusto e la struttura giusta alle spalle. Bisogna unire un po' di cose per far funzionare questo meccanismo. Quando ci sono tante persone che decidono è difficile accontentare tutti. Noi abbiamo iniziato a lavorare con Fabio (Curto, il vincitore, ndB), a settembre cominceremo a lavorare con Aj Summer, Sarah, Alessia".

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