Monte Bianco: Filippo Facci, Gianluca Zambrotta e Jane Alexander tra i concorrenti del nuovo reality di Rai2

Su Panorama.it i primi nomi dei concorrenti del nuovo format in onda dal 16 novembre su Rai2 e condotto da Caterina Balivo.

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Sono cominciate le riprese di Monte Bianco, il nuovo reality show di Rai2 condotto da Caterina Balivo, e Francesco Canino su Panorama.it svela i nomi dei primi due concorrenti: l'ex calciatore di Juventus e Milan Gianluca Zambrotta e l'attrice e conduttrice Jane Alexander, che proprio su Rai2 condusse nel 2013 il reality show Il mattino dopo. A loro si aggiunge il giornalista di Libero quotidiano Filippo Facci, che ha confermato le indiscrezioni circa la sua partecipazione al reality durante un'intervista al programma radiofonico di Radio 24 La zanzara.

I partecipanti (14 o 16) sono divisi in coppie, ognuna affiancata da una guida alpina. Il campo base è allestito in val Ferret. Le coppie vivono come perfetti montanari, interagendo con gli abitanti del luogo, condividendone le attività quotidiane e confrontandosi con l’alpinismo.

Il reality sarà trasmesso in prima serata nel prossimo inverno a partire da lunedì 16 novembre.

Il Monte Bianco: dove si trova e qual è il clima


Il Monte Bianco (Mont Blanc in francese) è una montagna situata nel settore delle Alpi Nord-occidentali, nella sezione Alpi Graie, nel Massiccio del Monte Bianco, sulla linea spartiacque tra la Valle d'Aosta (val Veny e val Ferret in Italia) e l'Alta Savoia (valle dell'Arve in Francia), nei territori comunali di Courmayeur e Chamonix.

Con i suoi 4.810,90 m d'altezza (ultima misura ufficiale nel settembre 2009) è la montagna più alta delle Alpi, d'Italia, di Francia e in generale dell'Europa centrale ed è di natura granitica, irta di guglie e di creste, intagliato da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. Condivide assieme al monte Elbrus nel Caucaso un posto tra le cosiddette Seven Summits del Pianeta.

Nel massiccio in cui si trova, il clima è semicontinentale ed è condizionato dai venti umidi provenienti dall'Atlantico. Questi una volta giunti sul massiccio tendono a raffreddarsi lungo lo spartiacque e sulle testate delle valli, determinando condizioni di piovosità a basse altitudini, con un massimo di precipitazioni in luglio e agosto e un minimo a gennaio e febbraio. Le condizioni meteorologiche possono variare molto rapidamente con abbondanti nevicate, nebbie improvvise e vento gelido. Al di sopra dei 3.000 m circa, le precipitazioni autunnali e primaverili cadono essenzialmente sotto forma di neve, raramente come pioggia ghiacciata, e sono più frequenti nel periodo estivo che in quello invernale a causa della diminuita umidità dell'aria fredda in inverno.

Sopra i 3.800 m la totalità delle precipitazioni sono di carattere nevoso e garantiscono un forte accumulo di neve ai ghiacciai che attorniano la montagna. Queste precipitazioni si trasformano spesso in vere e proprie tempeste di neve, specialmente sulle quote più alte e sulla parte sommitale dove durante queste bufere gli accumuli di neve fresca arrivano fino a 4 metri di spessore. Si possono stimare tra i 150 e i 160 il numero dei giorni di precipitazioni nevose oltre i 3.500 m, con una intensità delle precipitazioni sulla vetta di circa 20 cm di neve (corrispondenti a circa 20 mm di acqua) giornalieri. Durante l'anno, tra il 15 di giugno e il 15 di luglio, a cavallo del solstizio d'estate, sulla parte sommitale si può assistere ad una sorta di disgelo, con temperature massime che raggiungono i 3 °C. L'azione del sole fonde la neve superficiale creando acqua che filtra negli strati inferiori per poi gelarsi rapidamente (fonte: Wikipedia).

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