Monte Bianco inizia il 16 novembre su Rai2, registrazioni dal 4 luglio, le coppie vivranno come perfetti montanari

Anticipazioni sul nuovo reality di Rai2 condotto da Caterina Balivo: ecco il meccanismo del format, il nome di un probabile concorrente e la scheda della location.

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Prove di alpinismo, di arrampicata e di altri sport di montagna attendono i vip che parteciperanno a Monte Bianco, nuovo reality di Rai2 (prodotto da Magnolia) che si svolgerà a Courmayeur. Le riprese inizieranno il 4 luglio e dureranno un mese. I partecipanti (14 o 16) saranno divisi in coppie, ognuna affiancata da una guida alpina. Il campo base sarà allestito in val Ferret.

Le coppie vivranno come perfetti montanari, interagendo con gli abitanti del luogo, condividendone le attività quotidiane e confrontandosi con l’alpinismo.

Massimo riserbo sull'identità dei concorrenti anche se nei giorni scorsi è trapelato il nome di Filippo Facci.

Il reality sarà trasmesso in prima serata nel prossimo inverno a partire da lunedì 16 novembre e sarà condotto da Caterina Balivo.

Il Monte Bianco: dove si trova e qual è il clima


Il Monte Bianco (Mont Blanc in francese) è una montagna situata nel settore delle Alpi Nord-occidentali, nella sezione Alpi Graie, nel Massiccio del Monte Bianco, sulla linea spartiacque tra la Valle d'Aosta (val Veny e val Ferret in Italia) e l'Alta Savoia (valle dell'Arve in Francia), nei territori comunali di Courmayeur e Chamonix.

Con i suoi 4.810,90 m d'altezza (ultima misura ufficiale nel settembre 2009) è la montagna più alta delle Alpi, d'Italia, di Francia e in generale dell'Europa centrale ed è di natura granitica, irta di guglie e di creste, intagliato da profondi valloni nei quali scorrono numerosi ghiacciai. Condivide assieme al monte Elbrus nel Caucaso un posto tra le cosiddette Seven Summits del Pianeta.

Nel massiccio in cui si trova, il clima è semicontinentale ed è condizionato dai venti umidi provenienti dall'Atlantico. Questi una volta giunti sul massiccio tendono a raffreddarsi lungo lo spartiacque e sulle testate delle valli, determinando condizioni di piovosità a basse altitudini, con un massimo di precipitazioni in luglio e agosto e un minimo a gennaio e febbraio. Le condizioni meteorologiche possono variare molto rapidamente con abbondanti nevicate, nebbie improvvise e vento gelido. Al di sopra dei 3.000 m circa, le precipitazioni autunnali e primaverili cadono essenzialmente sotto forma di neve, raramente come pioggia ghiacciata, e sono più frequenti nel periodo estivo che in quello invernale a causa della diminuita umidità dell'aria fredda in inverno.

Sopra i 3.800 m la totalità delle precipitazioni sono di carattere nevoso e garantiscono un forte accumulo di neve ai ghiacciai che attorniano la montagna. Queste precipitazioni si trasformano spesso in vere e proprie tempeste di neve, specialmente sulle quote più alte e sulla parte sommitale dove durante queste bufere gli accumuli di neve fresca arrivano fino a 4 metri di spessore. Si possono stimare tra i 150 e i 160 il numero dei giorni di precipitazioni nevose oltre i 3.500 m, con una intensità delle precipitazioni sulla vetta di circa 20 cm di neve (corrispondenti a circa 20 mm di acqua) giornalieri. Durante l'anno, tra il 15 di giugno e il 15 di luglio, a cavallo del solstizio d'estate, sulla parte sommitale si può assistere ad una sorta di disgelo, con temperature massime che raggiungono i 3 °C. L'azione del sole fonde la neve superficiale creando acqua che filtra negli strati inferiori per poi gelarsi rapidamente (fonte: Wikipedia).

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