Stefano Callegaro, parla l'avvocato: "E' innocente, non è stato un cuoco professionista prima di MasterChef 4"

Al Corriere della Sera il legale del vincitore di MasterChef 4 risponde punto su punto al tg satirico di Canale 5.

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Lunga intervista al Corriere della Sera di Giada Bozino, l'avvocato che difende il vincitore dell’ultima edizione di MasterChef Stefano Callegaro. Come è noto la vicenda è finita in tribunale e sarà un giudice a cercare di stabilire la verità.

Il legale ribatte a ogni accusa: "Striscia la notizia ha mandato in onda 38 servizi, ma nessuno di questi documenta la presunta colpevolezza del mio assistito, che è l’unico ad aver dimostrato con documenti ufficiali di non essere mai stato un cuoco professionista prima di MasterChef. Trattasi di mera passione: solo una grande e smisurata passione che ha portato Stefano a un enorme lavoro di studio e di imitazione. Si è letto decine di libri di storia e di tecnica della cucina e ha visto tutto quello che si poteva vedere in tv sull’argomento. 'Rubava' con gli occhi e ripeteva i piatti visti fare dai grandi chef più e più volte, fino a migliorare ogni volta un po’. Chiunque osservi con disciplina e passione uno chef che prepara un piatto è in grado di riprodurlo in modo più che dignitoso".

Sui testimoni di Striscia dichiara: "Sono in massima parte testimonianze anonime, con volti oscurati e voci contraffatte. Stefano Callegaro, che vuole affermare l’onestà della sua vittoria, ci ha incaricati di procedere in tutte le competenti sedi contro chiunque abbia affermato verità contrarie a quanto dal medesimo provato documentalmente. I testimoni di cui sono state dichiarate le generalità dovranno poi dimostrare la veridicità delle loro dichiarazioni davanti al giudice competente, su richiesta dei legali della casa di produzione, in occasione del richiesto accertamento giudiziale. E questo rassicura molto il mio assistito. Dal momento che dopo il polverone sollevato da Striscia tanta gente si è convinta che Stefano Callegaro abbia barato, ben vengano gli accertamenti giudiziari: si chiarirà una volta per tutte l’assoluta regolarità della gara e la sua personale correttezza".

E' stato detto che per tre anni (dal 2006 al 2009) Stefano avrebbe fatto lo chef al Danieli: "Il titolare di tale ristorante ha certificato la falsità di tale affermazione e in tali anni il mio assistito svolgeva l’attività di agente immobiliare come documentalmente ampiamente provato".

E sul presunto passato alla Knorr come chef promoter? "Premesso che il mio assistito non lavorava per la Knorr, ma per BestFood Italia S.p.A, mi limito a rispondere che per tale società il mio assistito ha sempre svolto l’attività di venditore/promoter e non quella di cuoco, così come documentalmente provato, a dispetto delle testimonianze trasmesse da Striscia".

L'avvocato conclude: "Rimangono i danni della diffamazione che saranno quantificati dal giudice competente a tempo debito. Quello che, peraltro, ha maggiormente ferito il mio assistito, più che gli attacchi di una trasmissione tv, sono le cattiverie di tanta gente, gli insulti e le effettuate intrusioni nella sua vita privata. Stefano Callegaro ha lasciato visibili sulla sua pagina Facebook tutte le volgarità, le minacce, le cattiverie di cui è stato oggetto nel corso degli ultimi tre mesi. Tutto questo lo ha spaventato, gli ha prodotto un danno enorme e gli ha fatto male perché sa di essere una persona perbene e vorrebbe ora che lo sapessero tutti".

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