Ascolti: Wind Music Awards a 4,8 milioni (23,6%), Le tre rose di Eva 3 a 3,4 (14,77%), Shark Tank a 1 (5,48%)

Ascolti tv di giovedì 4 giugno 2015: vince la serata musicale di Rai 1, battuta la fiction di Canale 5.

Fedez, Wind Music Awards


ASCOLTI TVLo show musicale trasmesso dall'Arena di Verona

, la dodicesima puntata della fiction ambientata a Villalba, due talk politici (uno con Aldo Busi scatenato), la terza puntata del format business, il programma su vicende straordinarie di chi ce l'ha fatta, un film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 4 giugno 2015. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.837.000 spettatori (26,31% di share) per i Wind Music Awards (voto: 7,5) con Carlo Conti (7) e Vanessa Incontrada (7). Addirittura 5.706.000 tra le 21 e mezzanotte. Picco d'ascolto di 7 milioni 100 mila telespettatori alle 22.22, ma si segnalano anche i 6 milioni 708 mila delle 21.55, i 6 milioni 624 mila delle 21.44, i 6 milioni 651 mila delle 21.30, mentre il picco di share è stato registrato alle 23.33 con il 31,04%. Sono più o meno 6 punti percentuali in più dello scorso anno.

Su Rai2 1.054.000 (4,87%) per Virus con Nicola Porro.

Su Rai3 793.000 (3,17%) per Golden Gala Pietro Mennea.

Su Canale 5 3.450.000 (14,77%) per Le tre rose di Eva 3 (voto: 6) con Anna Safroncik (6,5) e Roberto Farnesi (6,5).

Su Italia 1 1.059.000 (5,48%) per Shark Tank (5,5).

Su Rete 4 745.000 (3,72%) per Alive-La forza della vita con Giusy Versace e Vincenzo Venuto.

Su La7 653.000 (3,19%) per Announo con Giulia Innocenzi.

In access prime time su Rai1 4.807.000 (20,89%) per l'anteprima dei #WMA15 con i Capitani coraggiosi Gianni Morandi e Claudio Baglioni. Su Canale 5 4.246.000 (18,98%) per Striscia la notizia (6,5).

Nel daytime su Canale 5 2.237.000 (21,66%) per Amici 14-Fase serale (7).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, numero che si è mantenuto sostanzialmente invariato fino al 5 giugno 2014, quando è stato aumentato a 15.600 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra sia quale programma è visto, ed anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente poco dopo le ore 10.

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