Una grande famiglia 3 come finisce: Eleonora non vende l'azienda e la dà ai figli, arrestato Domenico, lieto fine

Ecco come è finita la terza (e ultima?) stagione della fiction di Rai1, in onda il martedì sera con ascolti in crescita. Recensione di Specchia.

0526231554unagrandefamiglia3-26-maggio-2015

Con ascolti in crescita e l'impennata nell'ultima puntata si è chiusa la terza stagione di Una grande famiglia (voto: 7). Come finisce la fiction di Rai1? Con il lieto fine e con tutte le storie rimaste in sospeso che trovano la risoluzione definitiva. Claudia si opera per due aneurismi, supera brillantemente l'intervento e rimane con Magnano. Grazie alla sua rivelazione Edoardo individua Domenico, registra la sua confessione e lo fa arrestare (per la rapina che ha provocato la morte del padre) dopo un incidente stradale. Scarcerato, dunque, Jamal che può amare Valentina mentre Stefano inizia ufficialmente la storia con Marta, compagna dello psicologo da cui andava in cura. Martina capisce di aver sbagliato e decide di far riconoscere suo figlio al papà naturale Raoul anche se si trasferisce a Catania col piccolo. Laura si chiarisce con Leonardo e decide di seguirlo a Londra. Eleonora decide di non vendere l'azienda e di cedere le sue quote ai figli e a Chiara in parti uguali. Chiara e Edoardo dirigeranno l'azienda. Per la capofamiglia, durante i festeggiamenti nella notte di Natale, l'incontro immaginario con il marito morto, Ernesto, sotto la neve.

RASSEGNA STAMPA

Francesco Specchia su Libero


"Va narrativamente in calando rispetto alla prima e seconda serie, Una grande famiglia; epperò possiede ancora un fascino invincibile. Il fascino dei feuilletton unito al tocco ironico dei film di Renè Clair.

C’è il giovane Stefano che, consigliato da un barbogio psicanalista intrattiene una feroce passione -in stile Emanuelle Arsan- con una allegra ninfomane di provincia che si scopre essere la moglie dell’analista stesso; e questo fa ridere, specie perchè scopiazzato dal film Prime con Meryl Streep.

C’è Martina che non consente a Raoul il riconoscimento del figlio, se lui non molla Chiara, la quale, da neotitolare della fabbrica Rengoni è l’unica che non vuole venderla; e questo fa meno ridere.

C’è Edo, sempre accigliatissimo che esce di galera e ci fa mettere il povero extracomunitario Jamal, fidanzato con Martina per un omicidio mai commesso; e questo non fa ridere proprio.

C’è, soprattutto, l’uscita di scena del vecchio Ernesto Rengoni, ammazzato dall’ex marito spacciatore di Claudia, neofiglia ritrovata con prole, che viene ricattata dall’assassino; e questo, onestamente, è da tragedia greca. Ma è, soprattutto, la vera «bomba sotto il tavolo», quel che Hitchcock chiamava il suspence. Solo che qui la bomba è scoppiata e il botto s’è ramificato per tutta la storia.

La famiglia straziata, l’ombra del ricatto, il dramma che scombussola gli equilibri emotivi (soprattutto quello della madre interpretata da Stefania Sandrelli, già incasinata di suo): tutto s’impernia sull’efferato fatto di sangue. Se nella prima e seconda serie aleggiava un cupo sentore di sfiga, per cui t’aspettavi sempre che accadesse qualcosa di terribile, adesso il dramma s’è consumato subito, e disvela lati inediti dei personaggi, alcuni dei quali si snaturano. Per esempio, io, in questa serie, sparerei alla Sandrelli e alla Ferrari, ree di dipingere personaggi di inenarrabile petulanza. Ovviamente permangono gli elementi paraculi e politically correct: le storie d’amore omosex col bacio del giovane Nicolò al vicino; i musulmani buoni ma vittime della società; la fabbrichetta tutta d’un pezzo fedele al fantasma del fondatore.

Eppure non mi dispiace affatto, la struttura narrativa, il ritmo del racconto di Una grande famiglia. Con l’Alessandro Gassman continua a citare il padre Vittorio con l’accento del soldato Busacca, milanese nella Grande guerra di Monicelli...".

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

Dì la tua qui sotto in area-commenti.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 8 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO