Si può fare 2, rassegna stampa: talent noioso, isola degli artrosi, Pippo Baudo-Amanda Lear Muppets di terza età

Ecco le recensioni di Grasso, Dipollina, Delbecchi e Bocca sulla seconda edizione del talent show di Rai1 condotto da Carlo Conti e vinto da Biagio Izzo.

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RASSEGNA STAMPA su Si può fare 2 (voto: 6), il talent show con vip alle prese con prove fisiche condotto da Carlo Conti (7) su Rai1. Ha vinto Biagio Izzo. Ascolti appena sufficienti, la finale non è andata oltre il 15% di share.

Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Si può fare è una specie di Tale e quale in minore. Uno di quei programmi di cui si potrebbe anche fare a meno, ma vanno in onda per tenere in piedi il legame forte che lega Carlo Conti al pubblico di Rai1: con gentilezza potremmo dire che Conti «bada» a quel pubblico. In giuria ci sono Pippo Baudo, Amanda Lear e Yuri Chechi (Pippo non resiste alla tentazione di dimostrare che è più bravo e più colto di Conti, ma così lo faranno fuori definitivamente). Sembra l’isola dell’artrosi: tutti si lamentano delle difficoltà degli esercizi e accusano acciacchi ovunque. È un programma (derivato da un format israeliano) in cui ci sono più autori che concorrenti, ma di idee nuove se ne vedono ben poche".

Antonio Dipollina su Repubblica


"Programma non meglio identificato, giovanotti e giovanotte seminudi in evoluzioni strane, c'è caso che il titolo sia da pronunciare con tono rassegnato e non come la celebre sentenza declamata da Gene Wilder (se nemmeno trionfare a Sanremo esime Carlo Conti da queste riprese vuol dire che il contratto è bello a tenaglia). Pippo Baudo sta in giuria accanto ad Amanda Lear e sembrano i due dei Muppets in versione terza età lussuriosa".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"Il programma, una roba davvero inquietantem è l'ultimo stadio dello sciagurato 'non talent show' riservato ai semivip: aspiranti vip o ex vip, comunque morti di fama terrorizzati all'idea di sparire dal video, selezionati non in base alle loro capacità ma in base a quello che non hanno mai fatto in vita loro. Solo numeri acrobatici ma noiosi e astrusi fino al ridicolo".

Riccardo Bocca su L'Espresso


"Si può ingaggiare un manipolo di pallide telefacce e sfoggiarle mentre si affrontano in sfide circensi? No, caro e incolpevole conduttor Carlo Conti, sarebbe meglio, se possibile, evitare. Fingere che non ci sia stata neppure una precedente edizione e inventarsi dell'altro. Che poi il tutto sia macchiato da una potente noia poco importa: questo è il pasto servito dalla stanca mensa di Raiuno e questo tocca ingurgitare ai tele-curiosi".

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