Italia's got talent 2015, rassegna stampa: show sul modello X Factor più adatto a Rai1, piacciono le esibizioni autentiche

Ecco le recensioni di Grasso, Dondoni e Reguitti sulle puntate in diretta della sesta edizione del talent show di Sky Uno.

RASSEGNA STAMPA sulle puntate in diretta di Italia's got talent 6 (voto: 6,5), in onda il giovedì sera su Sky Uno (ha vinto Simone Al Ani).

simone al ani vincitore italia


Aldo Grasso sul Corriere della Sera


"Rispetto all'edizione targata Mediaset, il programma è diventato un altro mondo. Più ricercata e patinata la confezione, modellata sull'esempio riuscito di X Factor, mediamente più interessanti i giudici, più spettacolari e professionali le esibizioni dei concorrenti, in alcuni casi già pronti per uscire dall'amatoriale. Il passaggio dalle puntate registrate a quelle in diretta rappresentava una sfida non da poco: si sa che il montaggio aiuta molto nel mantenere un ritmo narrativo alto, nel rendere più brillanti gli scambi e i dialoghi tra giudici e concorrenti. Ora il principale problema è che, di fronte alle esibizioni dei concorrenti (spaziano dal monologo comico alla performance rap, dal ballo al canto), i giudici non possono limitarsi a un commento tecnico ma devono improvvisare per trovare una chiave ironica ed emozionante, intonata allo stile generale del programma. La più capace è sicuramente Luciana Littizzetto, qui in versione più rilassata e spontanea rispetto ad alti contesti televisivi, che insieme a Frank Matano ha spesso giuste intuizioni e battute convincenti. Il passaggio alla diretta poi ha reso più centrale il ruolo della conduttrice: Vanessa Incontrada è probabilmente il giusto volto pop per attirare il pubblico trasversale che il programma vuole raggiungere, ma si sente ancora a Zelig, mentre show come IGT sono macchine narrative così potenti che richiedono un tipo di conduzione più defilato e trattenuto".

Luca Dondoni su La Stampa


"Qualche commentatore si è speso sullo share di #IGT che dopo una partenza a razzo ha frenato sino a raggiungere una velocità da utilitaria. Cosa è successo? Cosa è successo al pubblico? C’è ancora un pubblico per questo tipo di show nati sulle ceneri di una mai dimenticata Corrida? Certo fa specie che proprio i due personaggi con il cachet più alto di tutta la produzione (Claudio Bisio e Luciana Littizzetto) siano coloro che in più occasioni sono sembrati smarcarsi. Ogni commento ai numeri, alle esibizioni più o meno belle/interessanti/coinvolgenti eccetera lo lasciamo ai telespettatori. Se vi piace il genere. Al di là dello spettacolo superbamente pettinato che gli scenografi, i registi e tutto il personale tecnico di Sky riesce a rendere esteticamente impeccabile, #IGT è uno show per famiglie che ha una sua collocazione nel panorama tv italiano. Il posto giusto per Italia’s got talent non è SkyUno ma Raiuno e fa strano che la rete generalista per antonomasia del nostro circo tv non abbia fatto carte false per accaparrarselo. Lì #IGT riuscirebbe a raggiungere il massimo della tele-visi-bilità e permetterebbe alla pancia del Paese di regalare alla prima rete Rai ascolti siderali".

Elisabetta Reguitti su Il Fatto Quotidiano


"Lo show ha fatto il pieno di ascolti grazie ai bambini del gruppo Straduri Killa e un mix di rapper adolescenti formato da ragazzi normodotati e diversamente abili, gli Shark & Groove. Si dirà che i bambini emozionano sempre. E se invece fosse semplicemente che il pubblico è meno beota di quanto si pensi e riuscisse ad apprezzare ciò che è autentico?".

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