Simona Ventura compie 50 anni: "Nessun rimpianto, vorrei tornare in Rai, punto tutto su Il contadino cerca moglie"

A Repubblica.it si racconta la conduttrice nel giorno del suo 50° compleanno tra programmi condotti in passato, nuovi progetti e giudizi sulle colleghe.

Mercoledì 1 aprile, giorno contraddistinto dal pesce d'aprile ma anche dal compleanno di Simona Ventura (voto: 6,5) che compie 50 anni e si racconta a Repubblica.it.

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Anche dal punto di vista del percorso televisivo: "Ho visto la serie 1992, è molto ben fatta. In quel periodo ero all'inizio della carriera, cercavo il mio posto e mi passavano davanti tutte le raccomandate... Erano tante. Ho sempre paragonato questo lavoro a una scala: le altre le ho viste cadere con le loro bandiere,; io andavo avanti sulla mia scaletta. La cosa più bella è che non ho né rimorsi né rimpianti. Ho portato un pezzo della tv generalista su Sky, ho sperimentato con Mediaset, in Rai ho fatto L'isola dei famosi e sono arrivata a condurre il Festival di Sanremo. I primi nove anni in cui ci ho lavorato in Rai era un'azienda meravigliosa, la sento ancora come la mia casa, quando sono andata ospite da Fabio Fazio mi è sembrato di essere tornata a casa. Oggi vorrei lavorare in Rai. Io dirigente? Mi è passata la voglia quando ho visto come soffrono i direttori di rete. No, per carità. A me piace stare davanti alle telecamere e dietro le quinte, condividere i progetti con gli altri e portare le idee. Mi definirei un capoprogetto ombra: condivido, ascolto, ma alla fine si fa come dico io. A Mediaset avevo lavorato con la direzione creativa, c'erano Giovalli, Gori, Costanzo, ricordo Mediaset come un'azienda creativa. Oggi quelle teste pensanti non ci sono più. In Rai c'era Freccero, ho lavorato in una Rai2 bellissima. Sa com'è, la Rai è la Rai".

Nell'anno più difficile accettò di condurre il Festival di Sanremo: "Ancora me lo sogno. Rimane il mio unico Sanremo, si faccia una domanda e si dia una risposta. Se rifaccio io Sanremo scommetto che torna la controprogrammazione, cosa che peraltro serve secondo me. Non si può accettare che due aziende non siano in competizione".

E il 14 aprile (e poi in autunno) sarà alla guida de Il contadino cerca moglie su FoxLife: "Il programma è uno spaccato dell'Italia che neanche c'immaginiamo, è divertentissimo. Sono otto storie, diversissime una dall'altra: c'è anche il principe del limone della Sicilia, due agricoltori romani stupendi. Tutti ragazzi bellissimi. Non hanno il tempo di incontrare le ragazze, si alzano alle 5 di mattina e la sera mica vanno alle cene. È un reality su cui punto tutto, sono tre anni che lo voglio fare".

E poi: "Ho fatto tante cose negli ultimi mesi, l'esperienza stupenda con Milly Carlucci a Notti sul ghiaccio poi, come Sabrina Ferilli, sono andata in Albania. Sa com'è, bisogna battere il ferro finché è caldo".

Sulle colleghe: "Maria De Filippi è su un'altra galassia, con lei parlerei sempre di televisione, capisce il pubblico. Oggi le donne che fanno televisione sono tutte brave, chi porta il risultato s'impegna. Ma non potrei condurre il programma della d'Urso e non sarei in grado di fare La vita in diretta. Però non perdo una puntata di Chi l'ha visto?, stimo Federica Sciarelli. La sorellanza? Oggi è più forte. Io vivo e lascio vivere. Mi fa piacere quando mi dicono che sono simpatica, l'empatia conta. So quanto sia importante il pubblico femminile, sono le donne che decidono. Sempre".

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