Ragion di Stato, rassegna stampa: altro che spy story, è un fotoromanzo che scimmiotta i telefilm degli anni 70

Ecco le analisi di Degli Antoni, Delbecchi e Tosti sulla fiction di Rai1 in due puntate con Luca Argentero e Anna Foglietta.

RASSEGNA STAMPA su Ragion di Stato (voto: 6), la fiction di Rai1 in 2 puntate con Luca Argentero (7,5) e Anna Foglietta (7,5) che ha ottenuto ascolti deludenti.

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Piero Degli Antoni su Qn


"L'intenzione è di confezionare in casa una spy story: ambizione schiacciante, vista la quasi totale mancanza di precedenti in materia. Forse inevitabilmente il tentativo si è risolto in disastro che a volte sfiora la comicità. Siamo allo scimmiottamento non delle attuali serie americane ma ai telefilm degli anni Settanta. Avanti il prossimo".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"All'inizio questa ragion di Stato sembra più che altro uno stato confusionale: un po' azione, un po' dramma psicologico, un po' fotoromanzo. Poi arriva anche l'inevitabile ospedale e fa capolino una coppia lesbica del tutto estranea all'intreccio, come puro tributo al conformismo dell'anticonformismo. In capo a mezz'ora il modesto fotoromanzo travestito da film di denuncia ha preso saldamente il sopravvento, anche qui secondo la tradizione di Rai1".

Massimo Tosti su Italia Oggi


"Come va catalogata Ragion di Stato? Come una spy story o come un filmetto romantico? Il mondo Rai, cercando la propria dimensione nazional-popolare, mescola i generi nella speranza di catturare ogni tipo di utente. La trama volge dallo spionaggio per trasformarsi in romanzo rosa, sia pure con il contorno di sparatorie e ammazzamenti di varia crudeltà".

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