Ascolti: Scherzi a parte a 6,4 milioni (26,97%), Ragion di Stato a 3,4 (12,34%), Boss in incognito 2 a 2,1 (7,60%)

Ascolti tv di lunedì 12 gennaio 2015: stravince il varietà di Canale 5, delude la fiction di Rai1, cala il docu-reality di Rai2, tra talk politici Rete 4 meglio de La7.

bonolis-scherzi a parte

ASCOLTI TV La prima parte della fiction ambientata in Afghanistan, la prima puntata del varietà con gli scherzi ai vip, la quarta puntata del docu-reality con i boss in incognito, due talk politici, la trasmissione di documentari, un film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di lunedì 12 gennaio 2015. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 3.414.000 spettatori (12,34% di share) per Ragion di Stato (voto: 6) con Luca Argentero (7,5) e Anna Foglietta (7,5).

Su Rai2 2.193.000 (7,60%) per Boss in incognito 2 (6) con Costantino della Gherardesca (6,5).

Su Rai3 2.168.000 (7,75%) per Ulisse-Il piacere della scoperta con Alberto Angela.

Su Canale 5 6.478.000 (26,97%) per Le Iene presentano Scherzi a parte (6,5) con Paolo Bonolis (8).

Su Italia 1 1.935.000 (7,4%) per Shooter.

Su Rete 4 941.000 (4,04%) per Quinta colonna con Paolo Del Debbio.

Su La7 791.000 (3,49%) per Piazzapulita con Corrado Formigli.

In access prime time 6.681.000 (22,75%) su Rai1 per Affari tuoi (6) e su Canale 5 6.544.000 (22,13%) per Striscia la notizia (6,5) che ha avuto dei problemi tecnici (è saltato l'audio).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, numero che si è mantenuto sostanzialmente invariato fino al 5 giugno 2014, quando è stato aumentato a 15.600 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra sia quale programma è visto, ed anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente poco dopo le ore 10.

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