Ascolti: Che Dio ci aiuti 2 a 2,7 milioni (14,9%), Unici su Il Volo a 2,7 (11,25%), film di Canale 5 a 2,6 (11,99%)

Ascolti di giovedì 1 gennaio 2015: numeri bassi su tutte le reti, Rai1 prevale di poco, bene il programma di Rai2 dedicato al trio musicale.

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ASCOLTI TV La replica della fiction con suor Angela, uno speciale dedicato al trio che ha ottenuto grande successo all'estero, uno spettacolo con i migliori pattinatori sul ghiaccio, un approfondimento giornalistico sulla Terra dei fuochi, film e serie tv: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di giovedì 1 gennaio 2015, primo giorno dell'anno. Ecco chi ha vinto dal punto di vista dei dati Auditel e come sono andati i concerti di Capodanno.

Su Rai1 3.067.000 spettatori (11,74% di share) e 2.991.000 (13,50%) per Che Dio ci aiuti 2 (voto: 7) con Elena Sofia Ricci (7,5). In seconda serata trasmessi altri due episodi che hanno ottenuto 2.672.000 (19,12%) e 2.693.000 (19,56%).

Su Rai2 2.753.000 (11,25%) per Il Volo-Tre come noi.

Su Rai3 1.514.000 (6%) per Pinocchio.

Su Canale 5 2.693.000 (11,99%) per Molto forte, incredibilmente vicino.

Su Italia 1 1.081.000 (4,88%) per Capodanno on ice con Cristina Chiabotto (5) e Guido Bagatta.

Su Rete 4 862.000 (3,71%) per Downton Abbey.

Su La7 800.000 (3,15%) per Servizio pubblico più-Inferno atomico.

In access prime time su Rai1 5.089.000 (19,53%) per Affari tuoi (6), su Canale 5 4.706.000 (17,98%) per Striscia la notizia (6,5).

Nel daytime su Rai1 4.151.000 (25,13%) per il Concerto di Capodanno dalla Fenice di Venezia, su Rai2 2.700.000 (14,94%) e 2.878.000 (16,63%) per il Concerto di Capodanno da Vienna.

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, numero che si è mantenuto sostanzialmente invariato fino al 5 giugno 2014, quando è stato aumentato a 15.600 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra sia quale programma è visto, ed anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente poco dopo le ore 10.

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