Una pallottola nel cuore, rassegna stampa: con Gigi Proietti si va sul sicuro ma descrizione giornalistica irreale

Ecco le analisi di Dipollina, Comazzi, Cotroneo, Falena, Delbecchi e Tosti sulla fiction di Rai1 in 4 puntate con Proietti nei panni di un giornalista di cronaca nera.

RASSEGNA STAMPA su Una pallottola nel cuore (voto: 6,5), la fiction di Rai1 con Gigi Proietti (8) arrivata all'episodio finale dopo 4 puntate.

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Antonio Dipollina su Repubblica


"Proietti potrebbe permettersi di tutto, in questo caso siamo però nel colpo più facile che c'è, il giallo leggero e i tempi e linguaggi più basic possibile, per arrivare al pubblico di riferimento. Si chiama andare sul sicuro, il genere non finirà mai, chi eccepisce combatte i mulini a vento".

Alessandra Comazzi su La Stampa


"Proietti recita bene, è gradevole e naturale e non è mal circondato. Solo che la descrizione giornalistica è irreale: le aziende editoriali sono in crisi, i prepensionamenti fioccano, impensabile che un cronista arrivato al momento fatale dica: sapete che c'è, in pensione non ci vado. Impensabile che una praticante arrivi così, alla cieca, non si assume più nessuno. Ma trattasi di buon intrattenimento. Pennellate di rivalità e amori clandestini".

Roberto Cotroneo su Il Messaggero


"Proietti potrebbe recirare alla perfezione anche l'elenco del telefono. E' perfetto per incarnare un nuovo immaginario del giornalista, che non è quello che siamo abituati a vedere nei talk televisivi. C'era bisogno proprio di uno normale. Cronaca, fiuto, buone conoscenze e niente divismi televisivi".

Umberto Folena su Avvenire


"Un bello spot per 'la professione più bella del mondo' che sembra allignare nel Dna e trasmettersi di padre e madre in figlia. Sembra quasi che i quotidiani non stiano mestamente spegnendosi, loro sì con una qualche pallottola piantata nel cuore. E che la loro gloria sia cantata proprio dalla televisione...".

Nanni Delbecchi su Il Fatto Quotidiano


"Proietti è sempre Proietti, il giallo è risolto, il bene trionfa e gli ascolti pure, ma a prezzo della più scontata delle vicende tra caratteri di cartapesta, ambienti di cartongesso e battute oratoriali. E' la fiction Rai, bellezza! E non possiamo farci niente".

Massimo Tosti su Italia Oggi


"Proietti potrebbe leggere l'elenco del telefono, trasformandolo in un copione commovente e spassoso".

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