Ascolti: La strada dritta a 4,6 milioni (17,60%), Squadra antimafia 6 a 4,3 (16,48%), Pechino Express 3 a 2,3 (8,95%)

Ascolti tv di lunedì 20 ottobre 2014: vince la fiction di Rai1 che batte quella di Canale 5, bene il reality di Rai2 e la trasmissione di Rai3 che supera i talk politici.

la strada dritta-prima puntata-rai1

ASCOLTI TV La prima parte della miniserie sulla costruzione dell'Autostrada del Sole, la settima puntata della sesta stagione della serie concentrata sulle trattative Stato-mafia, l'ottava puntata del reality adventure con i vip in viaggio nel sud-est asiatico, due talk politici, un programma sulle violenze in famiglia, un film: questa l'offerta televisiva delle reti generaliste nella prima serata di lunedì 20 ottobre 2014. Ecco come è andata dal punto di vista dei dati Auditel.

Su Rai1 4.689.000 spettatori (17,60% di share) per La strada dritta (voto: 6) con Ennio Fantastichini (7) e Giorgio Marchesi (7).

Su Rai2 2.312.000 (8,95%) per Pechino Express 3 (voto: 6,5) con Costantino della Gherardesca (6,5) conduttore-inviato. Eliminati gli sposini, vincono le cougar.

Su Rai3 1.629.000 (5,95%) per Amore criminale con Barbara De Rossi mentre la presentazione ha raccolto 933.000 (3,17%).

Su Canale 5 4.371.000 (16,48%) per Squadra antimafia 6 (7) con Marco Bocci (7).

Su Italia 1 2.279.000 (8,11%) per E alla fine arriva Polly.

Su Rete 4 1.289.000 (5,58%) per Quinta colonna con Paolo Del Debbio.

Su La7 970.000 (4,40%) per Piazza pulita con Corrado Formigli.

In access prime time su Rai1 5.695.000 (19,89%) per Affari tuoi (6), su Canale 5 5.955.000 (20,68%) per Striscia la notizia (6,5). Su Rai2 1.544.000 (5,31%) per la prima puntata di ImPazienti (6) con Max Tortora (6,5) ed Enrico Bertolino (6,5).

In seconda serata su Rai2 662.000 (6,71%) per la prima puntata di Quanto manca (5) con Katia Follesa (6) e Nicola Savino (6).

Auditel, come funziona


La società AGB Italia, per conto di Auditel, ha installato nella casa di alcune famiglie italiane un piccolo apparecchio collegato ad ogni televisore dell'abitazione e alla linea telefonica, che registra su quale canale è sintonizzato il televisore. Il campione, rappresentativo della popolazione italiana con più di 4 anni, detto panel, è aumentato nel tempo: dalle poco più di 600 famiglie dei primi mesi successivi all'avvio delle rilevazioni, si è passati alle 2.420 famiglie del 1º gennaio 1989, alle 5.070 del 1º agosto 1997, numero che si è mantenuto sostanzialmente invariato fino al 5 giugno 2014, quando è stato aumentato a 15.600 famiglie. Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite un particolare telecomando: in questo modo il meter registra sia quale programma è visto, ed anche da chi è visto. Il meter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimento dell'apparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; l'handset ("telecomando"), attraverso il quale la famiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unità centrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione alla centrale attraverso la linea telefonica. I dati vengono poi elaborati al computer centrale di Milano e pubblicati la mattina seguente poco dopo le ore 10.

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