La strada dritta: fiction su Rai1 sui 50 anni dell'Autostrada del Sole con Ennio Fantastichini, Giorgio Marchesi, Valeria Bilello

Anticipazioni sulla fiction di Rai1, in onda in autunno in concomitanza con l'inaugurazione dell'AutoSole. Ecco le informazioni sulla storia e sul cast.

LE FICTION CHE VEDREMO Uno degli eventi più importanti dell’Italia moderna: la costruzione dell'Autostrada del Sole. La strada dritta narra la storia degli uomini che fecero l’impresa, è il racconto epico di un Paese proteso verso il futuro, incarnato in un sogno lungo 755 chilometri, che diventa realtà superando difficoltà immani e scetticismo generale.

L’Autosole fu la prima strada continua da Nord a Sud Italia, il primo segno della modernità e dell’unità del Paese. Una storia piena della vitalità, dell'energia, della
creatività e del pionierismo - visionario, audace, a volte persino ingenuo – di quegli anni.

la strada dritta-fiction-caprioli-marchesi

Tre uomini e tre donne sono i protagonisti della storia: Fedele Cova, capo della società Autostrade; Giovanni, brillante progettista; Pietro, giovane operaio salito al nord in cerca di fortuna. Accanto a loro ci sono Bruna, architetto, legata da un intenso rapporto a Giovanni; Angela, la moglie di Pietro; Maria, sarta, che – come e con Pietro – farà il percorso inverso da nord a sud tornando a casa proprio sulla nuova grande strada dritta. Ufficiali e soldati, uomini e donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tutti italiani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.

La programmazione è prevista nel prossimo autunno in concomitanza con il cinquantenario dell’inaugurazione dell’Autostrada del Sole.

Una coproduzione Rai Fiction e Cattleya, tratta dal romanzo di Francesco Pinto e scritta da Sandro Petraglia e Fidel Signorile. La regia è di Carmine Elia.

"Mi sono accorto durante le riprese che stavamo raccontando la storia di un uomo del fare, e non di un uomo del dire. Mi sono ritrovato davanti a una metafora del Paese, quello di oggi, che si perde in chiacchiere, a differenza di quello di ieri, che si rimboccava le maniche": così al Corriere della Sera Ennio Fantastichini che interpreta Fedele Cova, capo della società Autostrade. "Mi appassiona la storia di quest'uomo tosto, duro - riprende l'attore - un prototipo maschile di scardinatore, uno che sconquassa la stupidità dei burocrati dell'epoca. Rispetto a questi nostri anni oscuri, è opportuno uno sguardo rigeneratore nel cannocchiale del passato. Una volta eravamo fantastici, gli anni 60 erano un'epoca meravigliosa, eravamo ancora così innocenti, vivevamo un benessere solidale e condiviso, non egoistico come quello di oggi. Com'è che siamo diventati così?".

Giorgio Marchesi interpreta il progettista dell'autostrada: "È il racconto di un'impresa quasi epica. Mi colpirono subito le parole del regista: 'È come il viaggio di Ulisse per Itaca'. L'autostrada finita è la nostra Itac. Facciamo riaffiorare unìepoca opposta a questa, un periodo dell'eccellenza italiana, fatto di entusiasmo, freschezza, volontà. Per domare il terreno argilloso degli Appennini quegli uomini trovarono soluzioni architettoniche e ingegneristiche mai applicate. L'eccellenza di quel periodo è una cosa che oggi ci manca".

Nel cast anche Carmine Recano, Anita Caprioli, Valeria Bilello, Raffaella Rea.

La direttrice di Rai Fiction Tinny Andreatta spiega il messaggio che sottende all'operazione: "Gli anni tra i 50 e i 60 furono magici, densi di una grande energia che ci fece superare le macerie fisiche ed emotive della guerra. Quello dell'Autosole fu uno sguardo lontano, rivolto al futuro, pensando piuttosto ai nipoti che ai figli".

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