Carlo Conti: Domenica In 2000-2001 perde contro Buona Domenica e lui riconosce gli errori, a iniziare dal Delle Vittorie

Sedicesima parte della storia radiotelevisiva del conduttore toscano che a febbraio 2015 presenterà il Festival di Sanremo.

CARLO CONTI STORY/16 "Bilancio positivo" per Domenica In 2000-2001, "spesso perdente nei confronti della concorrenza, ma in grado di fornire un'alternativa di un certo livello". Carlo Conti tira le somme della stagione.

carlo conti-raoul cremona-domenica in 2010

In un'intervista a La Stampa riconosce la vittoria indiscussa di Buona Domenica: "Loro hanno una squadra affiatata che funziona magnificamente, con in più Costanzo che sa utilizzarla al meglio. Hanno goduto dell'effetto Grande Fratello che è stato come aggiungere il turbo a una macchina già veloce. A volte hanno battuto pure Quelli che il calcio. Nonostante ciò non faccio fatica a dire che, anche se avessi avuto quello che hanno avuto loro, forse non sarei stato capace di fare altrettanto bene. Domenica In è un programma che occorre conoscere".

Conti fa l'elenco dei suoi errori. Primo, non aver capito che per quelle sei ore di trasmissione occorre infilare le pantofole e non le scarpe da sera: "Mai più andrà al Delle Vittorie, un teatro magnifico che però prevede il varietà di lusso. Certi miei annunci avevaano un'enfasi che la domenica non consente". Secondo, trovare il modo di variare il programma anche se il pubblico sostanzialmente è sempre misto: "I ragazzi non escono più il pomeriggio ma la notte, gli anziani non vanno più a fare il riposino, gli altri si muovono per casa a tv accesa". Terzo, aver offerto una riflessione su temi seri, con toni non appropriati all'orario: "Ho avuto ospite monsignor Tonini le cui affermazioni, a volte, hanno suscitato polemiche. Ho avuto molti direttori di giornali e uomini di cultura. Sono fiero di aver potuto fare certi discorsi, ma in termini di ascolto la complessità non paga". E mai più, dichiara, ci sarà il tentativo di riproporre Portobello, ormai talmente sfruttato da esser stato eliminato già in questa edizione, provocando in lui un senso di colpa per aver coinvolto in quest'operazione Anna Tortora, sorella e collaboratrice di Enzo.

Conti immagina la sua futura Domenica In "più lieve, più casalinga". Di questa edizione porterà con sè due situazioni che sono molto piaciute al pubblico; la hit parade che gli ha permesso di far musica e raccontare qualche evento del passato recente, nonché "i bigliettini", il gioco in cui il pubblico in sala esprimeva i suoi desideri vedendoli, poi, soddisfatti. Mentre Iva Zanicchi lascia il cast.

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