L'Oriana: fiction su Rai1 con Vittoria Puccini nei panni della giornalista Fallaci, scene girate anche in Vietnam

Anticipazioni sulla fiction di Rai1 in onda in autunno, dichiarazioni della protagonista a Tv Sorrisi e Canzoni, informazioni sulle location.

LE FICTION CHE VEDREMO È la fiction-evento della prossima stagione di Rai1. Due puntate, dirette da Marco Turco e prodotte da RaiFiction e Fandango tv, per raccontare la storia della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. A soli dieci anni prende parte alla Resistenza come staffetta. Dieci anni dopo comincia a scrivere per L'Europeo, la sua carriera decolla e la giovane Oriana si ritrova al centro degli avvenimenti del ventesimo secolo. E' in prima linea nella guerra in Vietnam, intervista le più alte personalità della politica internazionale, segue da vicino lo sbarco sulla Luna, rischia la vita nel massacro di Piazza delle Tre Culture a Città del Messico. Poi la tormentata storia d'amore con il giovane eroe della Resistenza greca, Alekos Panagulis. Fino ai discussi attacchi all'Islam all'indomani dell'11 settembre 2001.

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A interpretarla è Vittoria Puccini.

Già nel titolo L’Oriana c’è dentro tutta la toscanità della Fallaci, fiorentina proprio come lei… "È vero - dichiara l'attrice a Tv Sorrisi e Canzoni - Anch’io ho l’abitudine, da buona toscana, di mettere l’articolo davanti ai nomi. Quando le chiedevano se era italiana lei rispondeva: 'No, sono fiorentina'. Aveva un forte attaccamento alla sua terra. E le colline toscane sono anche per me il luogo dell’anima. Da sempre".

E poi: "Lei aveva una ruvidezza e una durezza di carattere che a me non appartiene. D’altronde se all’inizio non c’è timore, ha poco senso accettare un ruolo: è giusto che ci sia perché vuol dire che stai affrontando qualcosa di nuovo che ti farà crescere. E poi sapevo che sarebbe stato affascinante raccontare la storia umana e professionale di questa donna straordinaria. Da quando, giovanissima, si unì alla Resistenza, fino alla lotta con la malattia. In mezzo il suo instancabile lavoro di scrittrice e di giornalista in prima linea. Senza dimenticare i suoi due grandi amori, il dissidente greco Alekos Panagulis e il collega francese François Pelou. Lei fumava molto: avevo sempre una sigaretta tra le labbra o tra le dita. Ma era finta, perché non fumo. Poi aveva abitudini sorprendenti, se si pensa che è stata la prima reporter di guerra italiana: lo smalto rosso sulle unghie, gli occhialoni da sole neri e l’eyeliner sugli occhi. Che bella questa difesa della femminilità…".

Girate scene anche in Vietnam (oltre che in Italia, Grecia e Tunisia) per raccontare il suo lavoro di inviata durante quella guerra terribile: "Un’esperienza pazzesca. Un grande sforzo che ci ha ripagato in termini di realismo delle scene. Abbiamo girato a Ho Chi Minh City, la vecchia Saigon, con 45 gradi e un’umidità altissima. È una città caotica, con un traffico incredibile. In quel caos, il regista Marco Turco è stato eroico. Abbiamo anche girato all’Hotel Continental, dove alloggiava Oriana durante la guerra".

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