Giuditta Arecco: "Ho vinto Rds Academy anche se l'idea del talent mi inquietava. Ora in rotazione con gli altri speaker"

La vincitrice della prima edizione di Rds Academy, Giuditta Arecco, si racconta. Intervista.

INTERVISTA A REALITY & SHOW E' quella di Giuditta Arecco la nuova voce di Rds. La 28enne di Varazze (Savona), infatti, si è aggiudicata un contratto di un anno con l'emittente nazionale grazie al talent Rds Academy. Già il giorno dopo la proclamazione, stamane, Giuditta ha fatto il suo esordio on air al fianco di Anna Pettinelli e Corrado Gentile, mentre domani farà visita a Beppe De Marco e Chiara Papanicolau.

Rds Academy, Giuditta Arecco vincitrice

Quando hai scoperto di aver vinto Rds Academy?

"L'ho scoperto insieme a voi. Nessuno mi aveva anticipato nulla, era un segreto. Ho visto la puntata finale nella sede di Rds insieme a Stefano (il secondo classificato, ndB), sua moglie, un sacco di speaker di Rds e ovviamente con Anna Pettinelli e Matteo Maffucci, i giudici".

Che esperienza è stata?

"E' stata un'esperienza faticosa ma costruttiva. Le puntate duravano solo 25 minuti ma noi, in realtà, abbiamo lavorato e studiato tantissimo. Tutte le emozioni che avevo accumulato durante questo percorso le ho lasciate andare durante la proclamazione con un lungo pianto".

Durante la finale hai lanciato "gli" Stromae...
"Ho lanciato gli Stromae. Mamma mia. L'errore che avevo fatto con il Master control, quindi guardando i secondi che avevamo a disposizione, era stato quello di risultare troppo controllata. Quindi, durante la finale, nella foga di lasciarmi andare ho detto questa cavolata terribile (ride, ndB)".

Qual è stata la prova più dura che hai dovuto affrontare?
"Tutte le prove sono state toste. Forse quella del mixer, però, lo è stata più delle altre. Ma non solo per me. Tutti eravamo agitati perché si trattava di costruire una notizia, gestire il mixer, gestire la propria voce e gestire i tempi. E' stato complesso".

Già prima di Rds Academy lavoravi in una radio locale. E' corretto?
"Ho lavorato a Radio SkyLab Varazze per dieci anni. Mio padre ha iniziato a fare radio quando aveva 18 anni. Quindi sono sempre stata abituata a sentire la radio e, in particolar modo, a sentire mio padre".

 Oltre alla radio, cosa facevi? Avevi un secondo lavoro?

"La radio mi permetteva di mantenermi, per fortuna. Ho lavorato per cinque anni gratis, poi hanno iniziato a pagarmi...".

Quindi perché hai deciso di partecipare a Rds Academy?
"Ci sono due modi per arrivare ad un network nazionale. Il primo modo è fare la classica 'scalata': dalla radio locale a quella regionale, passando per quella semi-nazionale fino a quella nazionale. Ma io ho già 28 anni e non avrei il tempo materiale per farla. Quindi ho pensato di provare la seconda strada, quella del talent. Anche se, devo dire la verità, mi ha spinto mio papà perché l'idea del talent mi inquietava".

Cosa pensavi di trovare?
"Pensavo di trovare un ambiente con una competitività molto più accanita. Invece ho trovato colleghi molto 'umani', ci aiutavamo a vicenda".

Chi hai temuto di più?
"Temevo Matteo perché è innegabilmente bravo. Temevo Daniela perché non aveva mai fatto radio ma è già bravissima. E temevo Stefano che, poi, mi sono ritrovata in finale".

Già stamattina sei andata on air con Anna Pettinelli e Corrado Gentile. E' andata bene?
"Loro sono due colonne portanti di Rds. Non è stato facile inserirmi in una coppia così collaudata. In più avevo la responsabilità di essere presentata come 'quella che ha vinto'. La tensione c'era. Forse ero molto più agitata di quello che dovevo essere, però è andata bene".

E domani?
"Domani sono in onda da mezzogiorno alle quattro con Beppe De Marco e Chiara Papanicolau. Questa settimana sarò in rotazione con tutti gli speaker in quasi tutte le fascie orarie".

E poi? Cosa succede?
"Non ne ho idea, lo scoprirò (ride, ndB)".

Quale fascia oraria prediligi?
"E' una radio talmente prestigiosa che in qualsiasi fascia sei certo di avere un ascolto neanche paragonabile agli ascolti che potevo avere io nella mia radio locale. A me piace molto la notte perché i tempi sono dilatati. Per contro, però, c'è la gestione in solitaria del mixer che non è una sciocchezza da fare".

A Radio SkyLab in quale fascia oraria andavi in onda?
"Ero nella fascia centrale, dalle dieci all'una... l'orario della Pettinelli".

Annalisa Scarrone è della tua zona. Vi conoscete?
"E' della mia zona, ma non ci conosciamo e non l'ho neanche mai vista. Io sono completamente lontana dal mondo della televisione e del jet set".

Hai detto che il talent ti inquietava. Ma li guardi? Ti appassionano?
"Io guardo molto poco la televisione. Non ho mai visto un talent dall'inizio alla fine. Magari ho visto qualche puntata di X Factor e The Voice. Basta".

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