Rds Academy: parlano i giudici Anna Pettinelli, Matteo Maffucci e Giovanni Vernia. "Così deve essere un buon conduttore"

Al sito ufficiale di Sky Uno rilasciano dichiarazioni i tre membri della giuria del talent show di Sky Uno che sta per decretare il vincitore.

Ecco le dichiarazioni, rilasciate sul sito ufficiale di Sky Uno, dei tre giudici di Rds Academy, il talent show arrivato all'ultima puntata e che sta per decretare il vincitore che si aggiudicherà un contratto di lavoro di un anno con l'emittente.

giudici rds academy-diletta leotta

Anna Pettinelli afferma: "Sono abituata a formare i giovani in Rds. Credo di avere anche buone capacità di psicologa, quindi personalizzo il metodo d'insegnamento in base a chi ho di fronte. Mi rivedo molto nei concorrenti, anche se prima era più facile entrare nelle radio locali o di quartiere, oggi ci sono i grandi network e i meccanismi sono cambiati. Un buon conduttore dev'essere innanzitutto un ottimo comunicatore, spigliato, con una buona dizione e una solida conoscenza delle lingue. Lo sbaglio più frequente è quello di impostare la voce, rendendola innaturale. Il buonismo non porta da nessuna parte, mi piace essere schietta. I ragazzi devono capire che prima di tutto occorre essere preparati e devono mantenere la concentrazione, ma direi che studiando otto ore al giorno dizione, inglese, storia della musica, giornalismo, tecniche radiofoniche, non hanno troppo tempo per distrarsi. E' volata anche una penna contro un concorrente che non sapeva chi fosse il leader dei Rolling Stones. Incredibile, no? Ho un rapporto perfetto con Matteo Maffucci. Con Giovanni Vernia ci siamo beccati un paio di volte, non sopporta la mia voce. La verità è che abbiamo entrambi due caratteri forti e ci prendiamo molto in giro".

Maffucci dichiara: "Ho preso questo impegno con grande serietà, ma ci sono stati anche tanti momenti di divertimento. La radio è il 50% della mia vita, la restante metà è la musica. Non potevo dire di no! Tre caratteristiche che deve avere un buon conduttore radiofonico? Personalità e il giusto mix di incoscienza e determinazione. Giovanni è un galantuomo, molto sensibile, mentre Anna può sembrare puntigliosa, ma ha un lato materno incredibile. Un giorno, durante le selezioni, sono uscito a fumare e un aspirante concorrente si è avvicinato e mi ha chiesto: 'Ahò, ma come so', so' stronzi?'. Ho risposto di sì, che so' stronzi 'na cifra. Poi il concorrente è entrato ed è stato pure eliminato. Non per quel motivo...".

Vernia sostiene: "Tutti i giudici dei talent vengono chiamati a fare pubblicità. Pensi a Cracco... Ho accettato per questo (ride, ndB). Qui sono semplicemente me stesso. Un buon conduttore radiofonico è innanzitutto una persona empatica, naturale, spontanea. La dizione non è fondamentale, conta molto di più la personalità. Anna è una grande professionista, ma ha un unico difetto, la voce. Io le dicevo che ha tre toni diversi: alto, altissimo e curva sud! Matteo lo conoscevo già. E' una persona semplice, si fa voler bene. Il difetto è che non conosce mezze misure, per lui è tutto o bianco o nero. Il livello complessivo dei concorrenti è molto buono. Poi è pazzesco vederli crescere puntata dopo puntata. E' una cosa che riempie d'orgoglio!".

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