Si può fare, Amanda Lear: "Mi hanno chiesto di essere cattiva, Carlo Conti simpatico, Pippo Baudo vuole sempre parlare"

A Diva e Donna parla l'attrice e conduttrice, oggi giudice del talent show del venerdì sera di Rai1. Ecco i giudizi sul presentatore e sul programma.

"Carlo Conti mi ha voluto nella giuria. Ho accettato subito, mancavo da troppo tempo nella televisione italiana": così Amanda Lear, intervistata da Diva e Donna, sulla partecipazione a Si può fare (voto: 6,5), il talent show del venerdì sera di Rai1.

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"Mi hanno chiesto - afferma - di essere cattiva e pungente, insomma l'Amanda di sempre. Vabbè, vorrà dire che mi odieranno tutti. Speriamo solo che Pippo Baudo lasci parlare anche noi ogni tanto. E' talmente contento di farsi rivedere in tv!".

In trasmissione si diverte "molto": "Ci sono sfide pericolose. Ho temuto per Catherine Spaak la prima puntata, ha settant'anni e si è messa a fare quelle acrobazie".

E poi: "Mi trovo sempre bene con Carlo Conti. Ci sa fare. La gente lo trova simpatico. Ho scoperto che è diventato la punta di diamante della Rai".

In passato doveva condurre su Rai2 Delitti rock (poi affidato a Massimo Ghini): "Si parlava di gente che avevo conosciuto bene, John Lennon, Brian Jones, Jimi Hendrix. Poi qualcuno di Rai2 ha detto che ero troppo vecchia".

Oggi fa la spola tra Roma e Parigi e continua a a giudicare vip come aveva fatto in modo estemporaneo a Tale e quale show nel 2012 e a Ciak si canta nel 2011. I tempi in cui conduceva da sola o in compagnia una trasmissione sono lontanissimi...

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