Andrea Lo Cicero: "Giardini da incubo mi appartiene. Vado in tv perché piaccio, fan dei talent culinari"

Andrea Lo Cicero racconta a Reality & Show la sua nuova vita professionale: dal rugby alla tv.

INTERVISTA A REALITY & SHOW Andrea Lo Cicero è pronto ad una nuova vita professionale: dopo aver giocato per una vita a rugby fino a diventare il Pilone della Nazionale italiana, Lo Cicero si è dato alla tv. E' lui, infatti, il "master of garden" della prima edizione italiana di Giardini da incubo (in partenza lunedì 5 maggio, alle ore 19.50, su SkyUno). Ed è lui, inoltre, uno dei dodici concorrenti del nuovo talent di Rai 1, Si può fare.

Andrea Lo Cicero, Giardini da incubo, Si può fare, intervita

Allora, Andrea. Da dove nasce la voglia di essere così presente in tv?

"Non parte da me, parte da chi me l'ha proposto e da chi mi sta seguendo, quindi la Red Carpet Sport & Management che sta facendo un buon lavoro. Evidentemene sono una persona che piace. Tutto qua".

A te piace fare televisione?
"Beh, a me piace molto. Giardini da incubo è qualcosa di completamente diverso, mi appartiene perché posso esprimere me stesso in tutte le sfaccettatue. Si può fare è un programma nel quale mi devo adeguare all'avversario come succede nelle partite di rugby. In questo caso l'avversario è la prova".

Partiamo da Giardini da incubo. Sei un esperto di giardinaggio?
"Vivo in campagna, vivo il verde e gestisco 13 ettari di campagna. Mi sono ritrovato in tutte le situazioni. Con questa esperienza è stato facile gestire un giardino da 300 metri quadri".

Qual è l'incubo di un giardino? Cosa non va mai fatto a priori?
"Se il padrone si comporta male con il giardino, il giardino si comporterà male con il padrone. Prima di tutto noi faremo un'analisi sui proprietari dei giardini: conoscere loro per capire i disagi del loro giardino".

Sarai l'incubo dei proprietari? Vista la stazza fisica io avrei paura...
"Più che incubo posso essere per loro solo un supporto. E' chiaro che se si troveranno nella situazione di non voler fare nulla, sta a me creare la situazione corretta per spronarli".

Su Fox Life va in onda anche Cucine da incubo con Antonino Cannavacciuolo. C'è qualcosa che vi accomuna?
"Entrambi cerchiamo di dare delle indicazioni: lui cerca di far capire che bisogna essere rispettosi nei confronti della cucina e dei clienti, io nei confronti della natura. Siamo due giganti buoni anche se ogni tanto sbrocchiamo...".

Hai sbroccato pure te?
"Io ho tirato giù qualcosa. Ho fatto qualche danno. Ma chiaramente sono danni positivi. Le reazioni, a volte, fanno bene".

A proposito di talent culinari. Cosa ne pensi?
"Io sono il primo fan di questi programmi: Masterchef, Hell's kitchen. Il giovedì per me e la mia compagna è sacro su Sky. Sono dei programmi ben fatti, belli da vedere e parlano del quotidiano".

Oltre ai talent culinari cosa ti piace guardare in tv?
"Mi piace guardare lo sport. Non mi piacciono i programmi che parlano di calcio e fanno i processi alle intenzioni, vogliono far credere che succede sempre qualcosa anche se non è così".

Andrea Lo Cicero, Si puo

Cosa ti ha spinto ad accettare la sfida di Si può fare?

"Mi ha convinto la grande professionalità di Carlo Conti, mi ha fatto capire che si trattava di un programma serio e professionale. Poi è interessante potersi mettere in gioco ogni settimana con una sfida diversa, la valuto come un'esperienza di vita".

Come è impostata la vostra settimana?
"Ci alleniamo dal lunedì al giovedì, mentre il venerdì c'è la diretta. Ogni prova è diversa dall'altra e difficile".

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