The Voice 2 "buonista"? No dei coach. Carrà delusa da Veronica a Sanremo, Universal punta su Timothy

Ecco le dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del talent show musicale di Rai2, in onda dal 12 marzo. Parlano conduttori, coach e direttore di rete.

conferenza stampa-the voice 2-giudici-carrà-j-ax-pelù-noemi-2.jpg Saranno 14 le puntate (una in più del 2013) della seconda edizione di The Voice of Italy, che inizierà mercoledì 12 marzo su Rai2. Già registrata la prima fase (5 puntate di blind audition dedicate alla selezione dei concorrenti, giudicati "al buio"). Ogni squadra sarà composta da 16 componenti, poi ci sarà una fase di battle (i coach metteranno in sfida i concorrenti e, tramite la novità dello "steal", potranno rubare un avversario) e una di knock out. Quindi 5 live fino a maggio con probabile cambio di collocazione settimanale a causa delle elezioni europee (dovranno essere trasmessi i messaggi politici). Per il vincitore un contratto discografico con la Universal. Ecco tutte le dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione.

Angelo Teodoli, direttore di Rai2: "La rete è tornata nella top 10 del Premio Regia Televisiva grazie a questo programma, seguito lo scorso anno da oltre 3 milioni di spettatori, uno dei maggiori ascolti degli ultimi anni. L'ingresso di J-Ax darà ulteriore dinamicità al programma. Federico Russo e Valentina Correani sono importanti testimoni per la trasmissione, che sarà multipiattaforma (tv, radio grazie a Radio2 Rai, web, social network: durante il live televisivo ci sarà un programma parallelo su Internet con contenuti esclusivi e diretta script, la sigla iniziale è già disponibile sul sito ufficiale così come altri elementi sono stati dati in anteprima in Rete)".

Federico Russo, nuovo conduttore: "Sono felice di essere qui da amante e curioso della musica. Ho sempre seguito il programma nell'edizione passata e ho visto anche le edizioni straniere. Ci sono talenti formidabili, se fossi un produttore punterei su 7-8 persone. Ogni coach ha una personalità fortissima. Fabio Troiano? L'ho incontrato di recente, se l'è cavata egregiamente, sono pronto a eventuali critiche su Twitter ma non mi farò influenzare".

Valentina Correani, che si occuperà del web: "Una responsabilità per me importante. Finora mi sono molto divertita, sono curiosa di scoprire le fasi successive, quest'anno il livello è altissimo, ci saranno belle sorprese".

Noemi: "Sono contenta di far parte della seconda edizione, la prima è stata di rodaggio per noi, gli autori e la produzione, quest'anno ci sono tutte le carte per giocare sul serio, mi sento più coinvolta, sono contentissima dell'arrivo di J-Ax perché il genere di musica che lui rappresenta è una realtà importante nel nostro Paese, io mi impegnerò a essere molto più diretta con i miei ragazzi, farò questo lavoro con amore e passione, senza mancare di rispetto nei confronti degli altri. Il talent fa parte di un percorso ma una stella brilla sempre di luce propria e deve farcela con le proprie gambe".

J-Ax: "I colleghi mi stanno coccolando e mi stanno facendo sentire a casa. Ho deciso di accettare perché ultimamente associano il mio nome al rap: è giusto, il rap è importante da metà degli anni 90 ma prima tv e stampa non se ne occupavano, ora accade e mi fa molto piacere. Buonismo del programma? Per me è noioso il litigio fine a se stesso. I rapper veri non sono venuti qui perché non si fidano dei talent e hanno ragione".

Raffaella Carrà: "Noemi è diventata severissima. J-Ax è formidabile, si emoziona e si è commosso fino alle lacrime, è una Carrà con i pantaloni. Piero Pelù salta, sta sempre sulla sedia e, ancora prima di sentire il pezzo, pigia e si gira. Io sono attenta nel valutare le voci. Non parlate di buonismo: se scegliamo una persona un'altra va via, bisogna trovare le parole giuste per dirle se non è pronta, questa si chiama buona educazione. Troppi elogi all'inizio? I superlativi ci saranno ma viene dal cuore elogiare chi ha una bella voce. Riccardo Cocciante era una presenza importante, non so perché ha detto di no, magari tornerà in futuro. E' stata grandissima la gioia di vedere a Sanremo Veronica De Simone: è una grandissima interprete, ha talento, una bella voce ma non ha avuto una bella canzone. I ragazzi che arrivano da noi hanno un tirocinio notevole, solo con il brano giusto e la fortuna di avere una casa discografica o irrompere nel web possono avere successo".

Piero Pelù: "Mi sento un esordiente. Questo gioco è imprevedibile, non ha regole scritte e non guarda in faccia a nessuno. L'immagine conta relativamente, dipende tutto dall'anima di chi canta e dalle nostre 4 sensibilità. E' importante come interagiamo noi. Altri talent sono più competitivi, questo è un programma musicale che promuove le voci e dà spazio al rap, al rock, che nella tv ufficiale trovano poco spazio, e ad altri generi già diffusi altrove. Ci vorrebbe un talent per chi scrive le canzoni".

Gianmarco Mazzi: "Già sapevamo l'anno scorso che Cocciante non avrebbe fatto il secondo anno per impegni con le sue opere. La Universal sta lavorando sull'album di Timothy Cavicchini che diventa la priorità. Elhaida Dani, che ha vinto, era molto classica e con lei si sta facendo un altro percorso. Veronica non ha avuto a Sanremo i risultati sperati. Ci siamo dati 3 edizioni come limite per riuscire nell'impresa di far affermare un artista, non è un cammino facile come dimostrano altri programmi e Sanremo stesso nelle ultime 2 edizioni".


Il video della sigla d'apertura



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