Mr Rain: "X Factor ti toglie la libertà, mi avrebbero vincolato per 2 anni, la gara non è pulita..."

Ecco le clamorose dichiarazioni a Il Fatto Quotidiano del rapper che si è ritirato dalla settima edizione del talent show assieme a Osso prima della sfida di ripescaggio.

mr-rain-osso-x factor-ritiro.png Dopo l'intervista di Osso (alias Ossama Addahre) a Reality & Show anche Mr. Rain (Mattia Balardi), interpellato da Il Fatto Quotidiano, spara a zero su X Factor 7 (voto: 7,5) e spiega perché ha deciso di non fare la sfida di ingresso contro Roberta Pompa (che poi è diventata concorrente).

Il rapper racconta di contratti vincolanti non fatti leggere in anticipo, del divieto di parlare con i giornalisti, di un'atmosfera militarizzata in cui "potevi andare al bagno due volte al giorno", di scelte musicali non sempre libere, di centinaia di euro spesi di tasca propria. Chi partecipa, infatti, deve sborsare i soldi per trasporti, alloggi e cibo di tasca propria: "Abbiamo pagato tutto, tranne lo spostamento da Milano a Torino, e la notte in hotel per gli home visit".

"Quando è arrivata la notizia del ripescaggio - aggiunge - non volevamo andare, ci eravamo trovati male. Poi però abbiamo detto: ok, è un altro passaggio in tv e siamo partiti". Ma "il giorno prima della puntata ci hanno chiamato verso sera e ci hanno detto che il giorno dopo saremmo andati a firmare un contratto. Ho chiesto di vederlo prima, mi hanno detto che non si poteva, era contro le regole del format. Così siamo arrivati lì senza averlo fatto leggere almeno a un avvocato e senza poter incontrare gli altri concorrenti. Ci hanno spiegato che da lì in poi saremmo stati vincolati a X Factor per due anni, non avremmo potuto caricare nulla sui nostri social, che avrebbero completamente gestito loro. Insomma, prendevano la tua persona per due anni. Anche se fossimo entrati per una sola puntata e poi usciti".

A quel punto loro rifiutano e... "hanno tirato fuori un secondo contratto, volevano che noi lo firmassimo. Prevedeva che non avremmo potuto fare interviste in ogni caso, altrimenti ci avrebbero chiesto i danni. Ci hanno detto che i giornalisti scrivono cose false, che avrebbero dovuto capire prima chi ne avrebbe scritto e che non potevamo mandare all'aria la grande macchina di X Factor. Se avessi firmato, ad esempio, non avrei potuto fare questa intervista. Siamo tornati a casa e basta".

"Nonostante i giudici Morgan, Elio e Mika mi stessero molto simpatici - sottolinea - il clima era bruttissimo, stressante. C'è una tensione assurda, sono tutti lì che si ammazzano per entrare, le canzoni dovevi sceglierle insieme al vocal coach e, se non fossero andate bene a Simona Ventura, le avremmo dovute cambiare. E poi c'era la sensazione che la gara non sia proprio pulitissima: non sto parlando del televoto, lì ci sono i notai, ma del fatto che tutti sapevamo che nessuna major investe 300mila euro sul contratto del vincitore sul nulla".

Parole forti, accuse circostanziate, sospetti giganteschi. Se la produzione del talent show vorrà replicare riporteremo doverosamente anche il suo punto di vista.




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