Baby prostitute, Pomeriggio Cinque e La vita in diretta sguazzano nello scandalo. Gonfiato ad arte?

Nella tv del pomeriggio da qualche giorno non si parla d'altro che di baby prostitute e, per tenere incollato allo schermo il telespettatore, il trucco è sempre lo stesso: non sarà che anche tua figlia...

squillobaby.jpg Da qualche giorno, soprattutto nella famigerata tv del pomeriggio, non si parla d'altro che del caso delle baby prostitute dei Parioli, a cui si è aggiunto il caso (troppa grazia, devono aver pensato in alcune redazioni) delle cosiddette "ragazze doccia" di Milano, adolescenti che offrono prestazioni sessuali in cambio di regali nei bagni delle scuole. Nel concreto si tratta di due ragazzine romane e, forse, di sette-otto a Milano, ma senza apparenti riscontri stanno tutti a dire che il fenomeno "appare molto più esteso". Le paroline magiche che giustificano grandi (in realtà piccolissimi e miseri) discorsi sociologici da due banali fatti di cronaca. Perché sì, vi do una notizia: la prostituzione minorile è sempre esistita. Per avere conferma, chiedere notizie all'onorevole Berlusconi.

E allora come si fa a ricavarne un caso nazionale, come si fa a imbastire dibattiti di ore nei talk show, come si può riuscire ad interessare il pubblico pruriginoso dei pensionati che sognano le notti di Arcore o delle mamme casalinghe in apprensione per le figliole? Semplice, si racconta che tutte le adolescenti, magari per colpa del web e di Facebook, son tutte un po' zoccole, e che quindi la ragazzina che la dà via per comprarsi la borsa di Prada o il nuovo iPhone potrebbe essere proprio la vicina della porta accanto (e qua aguzzano le orecchie i pensionati di cui sopra) o l'adorabile primogenita, luce degli occhi di mamma.


E allora vai di interviste a baby prostitute (qualche giorno fa a Pomeriggio cinque) o dotte discussioni in studio, con esperti del calibro di Enrica Bonaccorti (!), che rispondo a domande come questa: baby prostitute, è allarme? (La vita in diretta). Poi certo, le ricerche serie (vedi quella condotta dal team di Marzio Barbagli) mostrano dei dati diversi, raccontano il mondo per come lo conosciamo, con le ragazze che perdono ancora la verginità (in media, chiaramente con tutte le eccezioni del caso, che riguardano una sessualità precoce ma anche una tardiva) dopo i diciotto anni, senza contropartite in cambio. E i ragazzi, giusto un anno prima. Però, non vorremmo mica metterci contro le acute osservazioni di esperte del calibro di Paola Perego e Barbara D'Urso?


Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.


Dì la tua qui sotto in area-commenti.

  • shares
  • Mail