Emma Marrone: "Amici mi ha permesso di vendere dischi, dopo 4 anni sono ancora qui, grazie a Brando"

Ecco le dichiarazioni a Roxy Bar della cantante che difende i talent show, critica il mondo discografico e ricorda con orgoglio il numero di cd venduti e di fans che la circondano. Video.

emma-red ronnie-roxy bar.jpg WEBVISIONI Emma Marrone è stata ospite con il produttore Brando a Roxy Bar (voto: 6) di domenica 3 novembre. "Una persona canta e le altre la ascoltano, è la normalità", commenta la cantante a proposito degli accessi record al sito una volta in cui è stata comunicata la sua presenza.

Poi parla dei suoi fans: "Esistono le ragazzine, le ragazze, le donne più mature. Se qualcuno si è degnato di venire a vedere un mio concerto o è stato portato con la forza dalla fidanzata si è reso conto forse che non è poi così tanto da ragazzini. Ma anche se lo fosse tutti fanno i populisti... se mi seguissero i ragazzini di 8 anni qual è il problema? La musica è di tutti! I gusti sono tali a ogni età. Se venite ai miei concerti di ragazzine ce ne sono poche perché sono cresciute e si sono aggiunti tanti uomini e donne. E' un lavoro che c'è stato negli anni".

Sul nuovo disco acustico: "Esce il 12 novembre, è totalmente nuovo, risuonato dal vivo, a un prezzo molto equo. E' una scommessa perché ce l'hanno chiesta i fans. Siamo tornati in studio dopo 6 mesi e abbiamo fatto il disco, c'è anche un inedito".

Su Amami: "L'ho scritta io, chitarra e voce. Sono bionda e femmina ma non stupida! Ho fatto il doppio platino con questo brano, amo essere popolare (e lo scandisce bene più volte rispondendo a certe critiche ricevute, ndB)...".

Sul tweet "l'abito non fa la musica": "Provengo da una storia lunghissima, che molti poi hanno un po' limitato ad Amici, che è diventato una discriminante. Se fai Amici sei una sfigata, una paraculata o automaticamente hai delle agevolazioni. Ho iniziato a fare musica da giovanissima con i viaggi di notte nel pendolino Lecce-Milano per mandare i dischi alle case discografiche. Ma è difficile entrarvi e di porte in faccia ne ho prese tante. Non avendo soldi per produrre un mio lavoro sono andata ad Amici, che è una piattaforma che mi consente di cantare e di esprimermi e in cui mi pagano anche per farlo. Ho fatto i provini come miliardi di persone. C'è chi mi ha detto, come le brutte malattie, '6 mesi ed è finita'. Dopo 4 anni sono ancora qui e rompo le palle su iTunes. L'abito del talent show lo usate come la copertina di Linus perché avete paura di ammettere che i vostri pregiudizi sono andati tutti a farsi fottere o non accettate il fatto che una come me o come tante altre persone che hanno fatto i talent abbia un posto nella musica italiana? Fare i talent show non significa non essere una musicista, non usare la chitarra, non scrivere un pezzo che diventa un singolo multiplatino. C'è una sorta di paura? Ho visto di peggio nella musica".

E stuzzica Red Ronnie che non ama i talent: "Apposta sono venuta qui. Io voglio solo vendere i dischi e li sto vendendo. Non avevo i pezzi pronti nel talent, ma non serviva. Ho avuto i fondi per fare i dischi. Bisogna essere per forza cantautori per non perdere la dignità? C'è chi interpreta, c'è chi canta canzoni proprie. Quando ne ho voglia canto canzoni mie".

E poi: "Prima i produttori partivano con la musica per sentire i gruppi. Nel momento in cui scoprivano un talento lo fermavano e lo portavano in discografica. Non ci sono più i procuratori...".

Su Brando: "Inizialmente ci odiavamo, lui mi ha ascoltato e mi ha proposto di fare qualcosa insieme. Nell'ambiente non avevo mai conosciuto una persona così preparata sulla musica e onesta, pulita".


CLICCA QUI E QUI PER I VIDEO.


Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.


Dì la tua qui sotto in area-commenti.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO