Mara Venier scelta come conduttrice di Domenica In nel 1993 ma le idee all'inizio sono confuse...

Seconda parte della rubrica dedicata alla storia del contenitore domenicale di Rai1 affidato alla bionda presentatrice. Ecco quando fu scelta come partner di Luca Giurato.

venier-giurato-1993-domenica in.jpg MARA VENIER A DOMENICA IN STORY/2 Agosto 1993. In viale Mazzini, al quinto piano (dove hanno sede e uffici direzione e strutture di Raiuno) sono tutti in frenesia per trovare la compagna del nuovo conduttore di Domenica In. Ecco come dovrebbe essere la partner ideale di Luca Giurato, secondo l'"identikit" di Raiuno: attraente, alta, celebre, brava.

Il direttore di rete Carlo Fuscagni attribuisce molta importanza alla signora della nuova Domenica In, è convinto che buona parte del successo dell'ex trasmissione regina del pomeriggio festivo (soppiantata dalla rivale Buona Domenica di Canale 5) dipenda dalla scelta della partner femminile. Fuscagni vorrebbe puntare su un personaggio "molto popolare, dal volto sereno e rassicurante che faccia colpo per la sua notorietà e la sua riconosciuta bellezza": ecco perché chiede la disponibilità a condurre il programma della domenica a Elena Sofia Ricci e a Barbara De Rossi, due "regine" della fiction tv, almeno di quella targata Rai. Spuntano anche i nomi di Ornella Muti e Livia Azzariti.

"Faremo un programma di rottura con il passato - aggiunge il nuovo conduttore - non ci saranno più paillettes e culetti di adolescenti in primo piano. Guarderemo molto all'attualità, ci sarà don Antonio Mazzi che analizzerà i problemi di tutti i giorni suggeriti da spunti di cronaca; con due signore, una supersexy e l'altra irresistibilmente ironica, saremmo completi. Mi sentirei più tranquillo se mi trovassi tra una bella donna come Mara Venier e un'attrice comica come Alessandra Casella...".

La prima entra nel cast. Ma non è da sola. Coinvolta pure Monica Vitti. "Devo capire che tipo di programma è. Devo vedere come vogliono utilizzarmi. Voglio sapere con chi devo passare le mie domeniche", dice alla vigilia. E Paolo De Andreis - il coordinatore del programma per la rete -  parla di due spazi riservati alla Vitti, uno dedicato alla corrispondenza con i telespettatori, l'altro ad incontri con figli d'arte. Giurato ha tre momenti tutti suoi: l'Edicola, rinnovata completamente rispetto alle tradizionali rassegne stampa per adeguarla all'interesse e all'attenzione di un pubblico in pantofole, uno spazio di qualche minuto per parlare del fatto della settimana, un concentrato di talk show su un tema di costume, con ospiti in studio. Quindi presenza fissa di Francesca Alotta e Fiordaliso, a cui è affidata anche la sigla.

L'edizione parte tardi, il 24 ottobre. Dovrebbe essere ambientata in uno studio-aeroporto "luogo dell'anima", dice Fuscagni, ma le idee sono confuse. L'unica cosa certa è che deve essere "diversa" dalle altre edizioni. Che vuol dire? Non si sa ancora...


Fonti: Repubblica-Corriere della Sera


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