Mtv Spit, il vincitore Shade: "Faccio rap e sono un bravo ragazzo, ho rifiutato Amici, stimo Moreno"

Vito Ventura, in arte Shade, racconta a Reality & Show la sua vittoria a Mtv Spit 2 e ci fa conoscere meglio il mondo del rap.

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INTERVISTA A REALITY & SHOW Si chiama Vito Ventura, in arte Shade, ed è il nuovo King of Spit. La sua faccia da bravo ragazzo e le sue rime spesso divertenti e spesso provocatorie hanno conquistato il pubblico della gabbia di Mtv Spit. L'erede di Ensi rivela: "Mi avevano chiesto di partecipare ad Amici ma ho rifiutato". E su Moreno dice...

Cosa è piaciuto di te al pubblico di Spit?


"Credo di aver conquistato il pubblico battle dopo battle. Sono partito in sordina nella prima puntata e sono stato un crescendo fino alla puntata finale. E' stato questo quello che ha colpito".


In finale ti sei scontrato contro Nitro: hai stima di lui?


"Nitro spacca. A vent'anni è in una top crew italiana, come la Macete".


Qual è il termine giusto per definirvi? MC, rapper, cantanti?


"Il termine MC sta per 'maestro di cerimonia', è un concetto legato alla cultura hip hop. Se sei un rapper, puoi anche non essere un MC. Per esserlo devi avere la capacità di intrattenere, di improvvisare, di fare freestyle".


Nelle varie battle ho sentito molte provocazioni e sbeffeggi. Le pensate veramente o, in quel contesto, sono funzionali per le rime?


"Alcune non possono essere vere per le leggi della fisica. La fidanzata di Fred De Palma che salta subwoofer con un vibratore è inventata ed è atta a ridere, a sfottò. Altre sono delle battute che si basano su fatti realmente accaduti".


C'è una struttura fissa per fare freestyle bene?


"Non c'è una struttura fissa. Ci sono delle tecniche e delle scuole di freestyle diverse in base al genere: ci sono i freestyle da battaglia e da intrattenimento. Ma non basta solo fare le rime: puoi fare più rime di un rimario online, ma se il pubblico non fa casino per te non vai da nessuna parte".


Esiste un mito secondo cui i rapper sono tutti dei bad boy. Tu hai la faccia da bravo ragazzo: lo sei davvero o fai finta?


"Sono un bravo ragazzo, anche se ci sono delle mie ex che non direbbero la stessa cosa (ride, ndr). Non è il mio genere fare il duro. Molti rapper ci marciano sopra: ne ho conosciuti molti che si autoimpongono un personaggio da duro, ma nella vita reale sono diversi".


Rapper si nasce o si diventa?


"Come una predisposizione al freestyle ci nasci. Ma se vuoi diventare un MC devi studiare e ti devi applicare".


Tu hai iniziato a 16 anni...


"Ho iniziato da ragazzino. Nel 2005 ho fatto la prima battle e ho preso degli schiaffi titanici. Mi ero buttato giù e non volevo continuare. Sono arrivato al punto di odiarmi perché non ero abbastanza bravo. Poi mi sono messo sotto talmente tanto che, subito dopo, ho vinto le selezioni piemontesi della gara nazionale di freestyle".


Perché Torino sforna così tanti rapper? Penso a te, Ensi, Fred De Palma...


"E' una questione di appartenenza alle radici. Quando vado fuori da Torino, sento il peso addosso di dover rappresentare la scuola torinese che ha sempre spaccato negli anni. Mi vergogno se non riesco a fare bene quanto gli altri".


Conoscevi già Ensi e Fred De Palma prima di Spit? Avete fatto parte della stessa crew?


"Mi ero già sfidato molte volte contro di loro in passato, ma non abbiamo mai fatto parte della stessa crew".


I tuoi genitori condividono la tua strada?


"I miei genitori sono molto contenti (ride, ndr). A Spit hanno censurato anche le parolacce, meglio di così non gli poteva andare".


Cosa farai con i 5 mila euro vinti?


"Ovviamente li terrò da parte perché il futuro è molto incerto. Vorrei fare un viaggio oltreoceano. Di sicuro farò un regalo a mia madre".


Lo scorso anno Moreno ha partecipato a Spit e quest'anno è andato, con successo, ad Amici. Hai condiviso la sua scelta?


"Sono amico di Moreno. La prima battle Moreno l'ha fatta proprio contro di me. Nel freestyle è sempre stato bravissimo. Non condivido la sua scelta, ma la rispetto. Io non lo farei, quindi mi è venuto automatico dire di no ad Amici".


Ti era stato proposto?


"Sì, mi hanno chiesto di partecipare quest'anno. Volevano farmi entrare in scuola con Moreno".


In passato hai partecipato a Zelig Lab ed altri programmi comici. Ti piacerebbe fare il comico?


"Non riesco a vedere in maniera professionale la figura artistica che ricopro. Non lo vedo come un lavoro ma come un divertimento. Non so dirti cosa voglio fare in futuro. Come comico non sono minimamente all'altezza di tanti altri, ma mi diverte".


Oltre alla musica, hai anche un altro lavoro?


"Studio in una scuola di recitazione e doppiaggio qua a Torino e lavoro come commesso in un negozio di articoli sportivi. Ma è un lavoro saltuario che non mi permette di mantenermi".


Qual è il tuo sogno nel cassetto?


"Mi piacerebbe riuscire ad affermarmi con un disco mio, senza dovermi staccare da quelli che sono sempre stati i miei compagni di musica e di vita".

Photo credits | Gianluca Fadda


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