Marco Pannella, i politici e lo zapping istantaneo: anche il leader radicale tra gli inguardabili?

Marco Pannella a Porta a porta ispira un cambiamento di canale dopo appena trenta secondi: è finito anche lui tra gli inguardabili della politica che affollano il piccolo schermo

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Ieri sera mi sono imbattuto nel promo di Porta a porta e parlava un al solito debordante Marco Pannella, che polemizzava non mi ricordo su chi o cosa: ho cambiato canale all'istante, non sono riuscito fisicamente a resistere più di trenta secondi. Avete presente la nausea da politica in televisione? Te la fanno venire soprattutto quei personaggi che sono là dalla Prima Repubblica, da almeno trent'anni, più presenti in tv che in parlamento, a proporre soluzioni e soprattutto se stessi, e tu a domandarti: ma che ci fa ancora questo qua? Ma se non è riuscito a concludere una mazza in quasi mezzo secolo di attività politica, con che faccia ogni torna a chiedere la mia fiducia e la mia attenzione?

La sfilza degli inguardabili della politica, quelli che ti ispirano lo zapping istantaneo, è lunghissima e ognuno ha i suoi "preferiti": io in cima alla mia classifica al rovescio metterei Gasparri, La Russa, Cicchitto, Brunetta, ma anche - per par condicio - personaggi come Massimo D'Alema o Giuliano Amato, senza dimenticare ovviamente il duo Fini e Casini, sui quali ha detto una parola definitiva Matteo Renzi: "Pensare di innovare con quei due è fantascienza".


E però, tornando all'incipit dell'articolo, mi sono accorto che tra i miei personali inguardabili ormai figura in pianta stabile anche Marco Pannella, il vecchio leader radicale. Un po' mi dispiace, perché so benissimo che Pannella non ha mai governato, è protagonista insieme al suo partito delle grandi battaglie per i diritti civili, non ha mai rubato un soldo e probabilmente con la politica si è più impoverito che arricchito. Ma allo stesso tempo è il tipico rappresentante di quella vecchia guardia che si considera eternamente indispensabile e insostituibile, che vede la politica come un gioco di strategia elitario e autoreferenziale (dove può persino capitare di allearsi con Berlusconi e Storace), che straparla autocompiaciuta delle proprie parole e ormai incapace di ascoltare quelle altrui. No, anche Pannella non lo posso proprio più vedere. Off, definitivo.


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