Una grande famiglia, finale "aperto" e proteste dei telespettatori: parte l'esposto per cattiva fede

Scritto da: -

L'ultima puntata della fiction di Rai1 ha fatto protestare numerosi utenti. E così le associazioni dei consumatori hanno preparato un esposto. Si sa solo che Edoardo è vivo.

edoardo-ernestino-una grande famiglia.jpg A molti telespettatori (e anche lettori di questo blog) non è piaciuto il “finale” aperto (nelle serie americane se ne fa un largo uso, lo chiamano “cliffhanger”) di Una grande famiglia (voto: 8), la cui ultima puntata è andata in onda lunedì 14 maggio su Rai1.

Edoardo (interpretato da Alessandro Gassman), il maggiore dei figli di Ernesto ed Eleonora Rengoni, scomparso a suo tempo nel nulla con i segreti finanziari dell’azienda di famiglia e ritenuto ormai morto dopo un incidente aereo, è riapparso vivo e vegeto proprio nell’ultima scena quando era in corso la cena di famiglia per festeggiare la salvezza dell’azienda e della villa: ha abbracciato il figlio Ernestino (l’unico a credere nel papà ancora in vita) e ha pronunciato la battuta cult “Siamo stati in pericolo, forse lo siamo ancora”.

Poco prima Serafina, la segretaria dei Rengoni, aveva modificato alcuni file nel computer di Ernesto (il patriarca) rivelando le tracce dei soldi scomparsi, e infittendo così ancor di più i misteri della trama.

Troppo poco, però, per dare una soluzione ai tanti misteri nati in sei settimane (mai quanto quelli di Lost però…).

L’Osservatorio per la qualità dei programmi tv del Codacons sta ricevendo proteste e segnalazioni. Quali i motivi della sparizione di Edoardo, il primogenito di casa Rengoni? Dove erano nascosti i soldi e perché? Cosa nascondeva il personaggio di Serafina? Queste le domande dei teleutenti, che per avere una risposta dovranno aspettare il seguito della fiction (le riprese partiranno in estate).

Il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno deciso di presentare un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le Comunicazioni. Per le due associazioni, infatti, nei confronti del telespettatore esiste un obbligo di buona fede che passa anche dallo sviluppo delle trame narrative, e che deve essere garantito dalle reti televisive. A maggior ragione se si considera che gli utenti pagano un canone alla Rai.

Nel caso di Una grande famiglia, invece, tale buona fede non sembra essere stata rispettata, con la conseguenza che il prodotto televisivo potrebbe risultare addirittura ingannevole, nella misura in cui non fornisce alcuna soluzione ai quesiti avanzati, obbligando pertanto i telespettatori a seguire la seconda serie della fiction nella speranza di comprendere i misteri della prima.

Segui Reality & Show su Facebook, Twitter e Google+.

LINK UTILI
Una grande famiglia: Edoardo Rengoni non è morto, in estate al via le riprese della seconda stagione

Quello che (non) ho a 3 milioni (12,6%), Una grande famiglia a 7,5 (26,39%), in calo Scherzi a parte

Una grande famiglia, ultima puntata lunedì su Rai1/Rassegna stampa: fiction come Brothers&Sisters

Vota l'articolo:
3.00 su 5.00 basato su 2 voti.