Ovunque: il nuovo album di Virginio Simonelli, curato con "materna supervisione da Maria De Filippi"

E' disponibile su iTunes e nei negozi il nuovo (terzo) album del vincitore di Amici 10. Ecco le sue dichiarazioni e la tracklist (un brano è scritto da Gary Barlow).

virginio-ovunque-cover.jpg E' uscito Ovunque, il nuovo album di Virginio Simonelli (Universal Music): 13 tracce composte da autori prestigiosi come Saverio Grandi, Bungaro, Niccolò Agliardi e Roberto Casalino che mettono in risalto le doti interpretative del giovane interprete.

E' il terzo disco della carriera del vincitore di Amici 10,"il primo veramente mio. Ho curato tutto con la materna supervisione di Maria De Filippi". Dalle foto di copertina al lavoro di produzione e missaggio.


Già dall'apertura di Ovunque con Il tempo sprecato ("Tutte le stelle che non ho mangiato tutti i silenzi che non hai sentito") si parla della consapevolezza di aver perso delle opportunità a causa della tendenza a razionalizzare: "Quando poi è molto spesso una conseguenza della mia timidezza e del carattere - spiega Virginio - Ma nell'ultimo anno sono cambiate molte cose grazie ai concerti che ho fatto perché ho potuto rafforzare la voce, acquistare nuova sicurezza e soprattutto sentirmi libero". Libero come una falena, libero come artista grazie anche al produttore Simone Bertolotti "con cui ho lavorato per 'La dipendenza' e 'Colpa tua' per sfoderare l'anima rock che ha segnato una naturale evoluzione del mio percorso artistico". Chi ha curato il resto delle canzoni dell'album è il produttore Mario Zannini, conosciuto grazie a "Sincero" (scritto da Roberto Casalino), contenuto nel disco precedente "Finalmente": "Abbiamo vagliato diverse opportunità per 'Ovunque' e la scelta è caduta su Mario perché c'era molta sintonia musicale tra noi e poi mi era piaciuto molto come aveva lavorato su 'Sincero'. Abbiamo passato moltissimo tempo in sala d'incisione, insieme con grande feeling".


Non manca l'amore, declinato in varie forme. C'è la nostalgia e la rassicurazione di Inutili parole ("Resteranno le tue follie finalmente riesco a sentire la notte con le mie mani"). "E' una canzone che inizia con il mio trasferimento da Milano a Roma - racconta Virginio - Il fatto di essere continuamente dappertutto non necessariamente comporta il provare la mancanza delle persone che ami di più, perché comunque le ritrovi sempre vicino a te. Si parla di follie e lividi ma sono legati all'impulsività del voler bene". L'amore lascia anche l'amaro in bocca, spesso ferite che rimangono dentro come in Ovunque ("Guardami adesso, io non sono come te e non fa più male, sembrerà presto ma questo è quanto io so di dover fare, altra notte ed altra sentenza") e Colpa tua ("Io non mi piaccio è colpa tua se non ti abbraccio è colpa tua"). Il primo singolo Alice (Elis) ("Alice non dimenticarti di asciugare il sangue che hai lasciato sopra di me") "parla di incazzature - rivela il cantautore - ma anche delle complicazioni dei rapporti, del desiderio di volere gli abbracci in alcuni momenti". La rincorsa, la voglia di stare assieme e la paura di perdersi è Tu mi senti (Catch me), nato dalla magica alchimia con Gary Barlow dei Take That: "Mi è piaciuto subito questo brano e ho iniziato a lavorarci, curando l'adattamento in italiano. Quando Barlow l'ha ascoltata era entusiasta e si è complimentato con me per il lavoro fatto, la voce e il risultato. Sono orgoglioso perché so che non è facile soddisfare appieno un artista straniero quando ti dona una canzone".


C'è anche un sentimento ricco di fiducia quasi come si volesse nuovamente volare sopra gli alberi o più in alto nel cielo in Nella mia valigia ("Ti porterei con me aria nella valigia ce n'è quanto basta anche per te") e soprattutto in Di tutto, il meglio ("Amore balla scegliti una stella e mentre il cuore spera quello che si può si avvera"). Non solo l'affetto per gli amici e le persone con cui si condivide un percorso di vita ma c'è anche il legame materno. Un rapporto a volte difficile, di quelli con il nodo in gola, altre volte teso alla ricerca degli abbracci, le carezze come in Prima dell'estate ("E più mi sfugge e più è di fronte e più la cerco e più è distante").


Virginio ormai è cresciuto, lontano da quel bosco e dalla notte che tante volte lo ha protetto. Parla quasi come fosse allo specchio in Sei ("Non sarà sempre facile ma non ha senso essere qualcosa che non sei") e si prende in giro ironicamente con tanto di risata finale nella canzone Ho battuto la testa ("Tu che bussi alla porta mostri a lei una fotografia di noi due in una stanza preferisco andarmene via"). Messe da parte le fragilità del passato adesso è ora di guardare la luce del giorno, riflettersi nei raggi del sole e brillare come un diamante proprio come canta in Mai: "Non avrei creduto che come un piccolo diamante avrei avuto quella luce potente in me che rincorro in ogni istante".

Ecco la tracklist:

Il tempo sprecato
Ovunque
Alice (èlis)
Nella mia valigia
Colpa tua
Sei
La dipendenza
Inutili parole
Mai
Prima dell'estate
Ho battuto la testa
Tu mi senti (catch me)
Di tutto, il meglio


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LINK UTILI
Alice [Èlis], il nuovo singolo di Virginio Simonelli (video)


Alice [Èlis], il nuovo singolo di Virginio Simonelli (testo e audio)


Alice [Èlis], il nuovo singolo di Virginio Simonelli inserito nell'album Ovunque: gioco di parole


Virginio Simonelli: nuovo album Ovunque dal 26 marzo (13 brani), ritorno in tv al serale di Amici 11

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